Pisa, parla Gattuso: “Chi non lotta va fuori, situazione difficile”

Gennaro Gattuso ha parlato ai taccuini del ‘Corriere dello Sport’ del periodo di difficoltà che sta vivendo il Pisa a livello societario: “Credevo di dover fare l’allenatore ma mi ritrovo qui a fare di tutto. E la notte dormo poco, penso continuamente al campo, ai giocatori, ai tifosi. I pisani sono fantastici, nessuno ci ha chiuso la porta in faccia: ristoratori, albergatori, fornitori, tutti splendidi. Però la loro pazienza non è infinita. I problemi sono iniziati con la separazione tra la famiglia Petrone e Lucchesi. Petrone senior aveva deciso di vendere la società, il fondo di Dubai ha versato la caparra e Petrone junior all’improvviso ha detto che non avrebbe ceduto più. Sono convinto che se Petrone senior non fosse stato ai domiciliari non saremmo in questa situazione. I giocatori? Lottano tutti, danno l’anima e sanno che, se così non fosse, andrebbero fuori. Un giorno ho sentito i ragazzi che si lamentavano per la mancanza degli stipendi e ho detto loro che dovevamo tutto alla gente di Pisa. Da lì le cose sono cambiate“.