“E’ possibile cambiare la storia del Parma? Penso proprio di sì, è quello per cui ci stiamo impegnando tanto anche per quanto riguarda la rinascita del club. Che sia in serie B o in serie D non è un problema, l’importante è che sia una squadra con dei valori diversi e con dei conti tenuti in modo diverso”. Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, parla così della situazione del club emiliano in vista dell’udienza del 19 marzo in cui il tribunale dovrà esprimersi sull’eventuale fallimento. L’obiettivo, spiega Pizzarotti ai microfoni di Sky, “è cercare di far ripartire il mondo del calcio insieme a tutti gli altri sport da Parma. Speriamo di riuscire a raggiungerlo”. “Di semplice in questa vicenda non c’è niente, a partire dal capire come finirà -continua il sindaco-. La disponibilità della Lega serie A è quella di fornire, tra l’altro a fondo perduto, questi 5 milioni: diversamente sarebbe stato un ulteriore problema. Poi tutto si giocherà dopo il 19 marzo quando e se subentrerà il tribunale, ma non è scontato niente: né l’esercizio provvisorio né l’epilogo di questa storia. Quello che possiamo fare è tenere l’attenzione alta e cercare di fare in modo che anche per i dipendenti si possa fare il meglio”. “Manenti potrebbe opporsi al fallimento se resta proprietario ? Tecnicamente penso di sì, ma quando subentrano il tribunale e i curatori bisogna avere anche elementi per opporsi -risponde Pizzarotti-. Sicuramente l’inerzia di Manenti da quando ha rilevato la squadra ad adesso è abbastanza evidente. Per le forze messe in campo soprattutto a livello economico per risolvere la situazione, è difficile che possa trovare veramente una sponda legale”.
Pizzarotti ha una missione: cambiare il destino del Parma