Miralem Pjanic accende il derby di Torino. Parlando a La Stampa alla vigilia della gara più sentita in città, non ha lesinato punzecchiature ai rivali granata. A suo dire il Gallo Belotti non vale 100 milioni di euro: “Sta facendo un buon campionato, ma cento milioni sono tantissimi. Soprattutto quando penso che li valeva Cristiano Ronaldo, uno che segna due-tre gol a partita. E di quel livello ce ne sono due: lui e Messi. Dopodiché, il mercato è decollato. Però, sono tanti”.
Pjanic ha vissuto tanti derby nella sua vita: “Da piccolo, Fk Sarajevo contro Zeljeznicar, per cui tifavo. na storia che nasce da lontano: sono cresciuto in Lussemburgo, ma i miei famigliari lo seguivano e a me ispirava. Un derby molto sentito a Sarajevo, ma che non ho mai visto dal vivo. Poi quando ho iniziato in Francia, Metz-Nancy e Lione-Saint Etienne. Ma Roma-Lazio è stato quello più sentito. Juve-Toro cosa significa? Una partita dedicata ai tifosi, che ci tengono tanto, e per noi tre punti in più sulla strada per il primo posto. Qui a Torino hotanti amici granata, e li frequento: a volte gli rode un po’, perché noi vinciamo sempre e loro sperano che caschiamo. Come si dice, una sana rivalità. Se va male? Di perdere non ci penso neanche“.

Il bosniaco va anche in supporto di Higuain, il quale sta vivendo un momento difficile: “E’ un giocatore straordinario e io lo sosterrò, sempre: se tutti ti stanno dietro, significa che sei importante. E poi questi periodi capitano a tutti gli attaccanti, ma noi lo aiuteremo, e lui si sbloccherà”. Infine un messaggio a Dybala in chiave punizioni: “Con Dybala ognuno calcia le punizioni dal proprio lato, anche se il problema è che non sai mai quante ne capitano da una parte e dall’altra, in un campionato. Con la Fiorentina ce n’era una bellissima, ma non ero in campo: se ci fossi stato io, l’avrei tirata. È la regola. In allenamento? Ci sfidiamo pure lì, e vinco spesso“. La sfida a suon di calci piazzati è iniziata.