Plati, il primo allenatore di Zaza: “Che emozione vederlo in Nazionale”

Simone Zaza, dopo aver collezionato le sue prime due presenze con la Nazionale italiana, ha sorpreso tutti. Grande impatto per l’attaccante del Sassuolo con la squadra del ct Antonio Conte. Grandi giocate, un rigore conquistato nell’amichevole con l’Olanda, una rete alla Norvegia e una traversa. Il nostro calcio ripartirà, senza dubbio, dalla gioventù, quella di Zaza. Vittorio Plati, primo allenatore di Simone alla Stella Azzurra Bernalda, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di Calciomercato.com. Ecco un estratto delle dichiarazioni: “E’ un predestinato, si vedeva bene già da allora. Nella scuola calcio l’ho tenuto dai 6 ai 13 anni, poi lo ha preso l’Empoli per un provino, fino all’ingresso al Pontedera, club affiliato con l’Atalanta. Che emozione vederlo giocare con la maglia azzurra oggi. Non ci credo”. Zaza una testa calda, ecco perché: “Perché già quando giocava con noi non voleva mai perdere. Ha sempre avuto la cattiveria calcistica, in campo lo vedevo lottare su tutti i palloni. Quella maglia era un po’ grande per lui, le maniche pendevano, i pantaloncini erano troppo lunghi, ma non riuscivi a fermarlo. Lui mangiava e giocava a calcio, quando aveva tempo dormiva. Il padre lo seguiva sempre. Niente marachelle, non poteva, era controllato. Poi è andato a Empoli, a fare un provino, il padre ha messo da parte i soldi per portarlo via”.