I Warriors non si arrendono. Dopo la doppia scoppola a Oklahoma City, Golden State fa valere il fattore campo e si aggiudica gara 5 alla Oracle Arena per 120-111, accorciando le distanze nella finale della Western Conference che vede ora i Thunder avanti 3-2. Stephen Curry indossa i panni del leader, arringa la folla (“non ce ne andremo a casa”, urla a pieni polmoni) e prende per mano la squadra mettendo a referto 31 punti (anche se con 9/20 al tiro) e 6 assist. “Abbiamo fatto quello che dovevamo, vincere in casa nostra – le parole del play – Sappiamo che abbiamo ancora del lavoro da fare ma sapevamo che se non avessimo vinto, ce ne saremmo tornati a casa, non avevamo bisogno di altre motivazioni”. Kevin Durant e Russell Westbrook (40 punti il primo, 31 punti, 8 assist, 7 rimbalzi e 5 palle recuperate il secondo) stavolta non bastano ai Thunder perche’ Golden State, oltre a Curry e Thompson (27 punti), ritrova finalmente Draymond Green (11 punti e 13 rimbalzi) e soprattutto Andrew Bogut (15+14), al quale coach Kerr aveva chiesto di fare di piu’ e che in gara 5 mette a referto la settima doppia doppia della sua carriera, la seconda in questa postseason. Sabato sera si torna a giocare alla Chesapeake Energy Arena: i Warriors sono chiamati all’impresa (solo nove squadre nella storia hanno ribaltato una serie partendo dall’1-3) mentre i Thunder proveranno a sfruttare il secondo match-point e staccare il pass per la quinta finale Nba della propria storia. (ITALPRESS).
Playoff Nba: Golden State non molla la presa, si va a gara 6!
I Golden State Warriors non intendono andare a casa, come urlato dal suo trascinatore Curry nella serata di ieri