Poca pazienza, over 30 e Lotito: questa è la cura del calcio italiano?

Pochi giorni, ancora pochissimi giorni ed entreremo nel vivo di una stagione che si prospetta ricca di sorprese e novità. La prima giornata del campionato di Serie A è già stata giocata, ma ha lasciato molti più dubbi che certezze, rovesciando le previsioni che nel corso della stagione estiva avevano preso forma.
La Juventus senza Conte avrà estreme difficoltà”. Ed ecco che i bianconeri vincono in trasferta a Verona, dimostrando che anche senza lo storico condottiero non hanno voglia di abdicare.
L’Inter si avvia ad una stagione piena di soddisfazioni dopo un’estate di ottimi risultati”. E puntualmente la prima a Torino si rivela un fallimento per gli uomini di Mazzarri.
Il Milan farebbe meglio a salvare la permanenza in Serie A”. Dopo la prima partita vinta già qualcuno accosta gli uomini di Inzaghi allo Scudetto…

Una confusione innaturale, figlia di giudizi troppo affrettati e di una pazienza assai limitata, che farà svolazzare il fantasma di Conte al primo passo falso della Juventus, che riporterà alla lotta salvezza il Milan alla prima sconfitta e che farà rinascere l’Inter tricolore con i primi 3 punti dei nerazzurri.
Proprio quello che non dovrebbe succedere nella stagione della ripartenza del calcio italiano dopo gli orrori di Brasile 2014: la stagione di Conte CT, di Tavecchio in Federazione e di un Lotito onnipresente (fenomenali i fotomontaggi che circolano sul web).

Deve essere anche la stagione della ripartenza italiana nelle coppe europee, se non in Champions dato il dislivello abnorme in fatturati e risorse monetarie nei confronti delle “Big”, almeno in Europa League, dove le nostre squadre hanno tutte le carte in regola per arrivare in fondo.
Un paese che vive di calcio come l’Italia, negli ultimi 4 anni ha raccolto come punto massimo i quarti di finale in Champions League e la semifinale di Europa League della Juventus lo scorso anno (che tra l’altro era uscita dalla Champions)… poco, troppo poco.

Gli arrivi di gente come Fernando Torres, Alex, Evra, Cole, Marquez, Saviola, Vidic, gente che ha combattuto tantissime (forse troppe) battaglie, fanno però pensare più all’ennesima frenata che alla ripartenza, ma siamo pronti a rimangiarci tutto… del resto cambiano tutti idea nel giro di 90 minuti, perchè non potremmo farlo anche noi?