Podolski regala tre punti all’Inter contro una Udinese stoica: 1-2 il finale

Vittoria sofferta per l'Inter che riesce ad avere la meglio sull'Udinese che ha chiuso il match in nove uomini

Si chiude con la vittoria al Friuli di Udine l’aprile d’oro dell’Inter, che supera l’Udinese per 1-2 e si avvicina ancora di più alla zona europea con 48 punti e a sole due lunghezze dalla Sampdoria quinta in classifica ma con una gara in meno. Miglior mese dell’Inter (e di Mancini) quanto a punti conquistati (11) in questa stagione. La cura del Mancio inizia a produrre i suoi frutti, i nerazzurri sono in forma smagliante grazie anche alla vena ritrovata di Hernanes. Al Friuli si decide tutto nella ripresa ed e’ gara di primati: Maurito Icardi sblocca al 3′ della ripresa su rigore per fallo di Danilo su Kovacic e raggiunge Carlitos Tevez a quota 18 reti nella classifica cannonieri di Serie A; Totò Di Natale replica 2′ dopo su assist di Allan e dormita di Vidic e con questo gol, il numero 205 in Serie A, raggiunge finalmente Roberto Baggio al sesto posto tra i bomber di tutti i tempi nella massima serie. A decidere il match e’ il primo gol in Serie A di Lukas Podolski al 21′ della ripresa, praticamente alla sua prima giocata dopo il suo ingresso pochi secondi prima e con un gran sinistro imprendibile per Karnezis. Il tutto in una gara in cui l’Udinese gioca in inferiorità numerica fin dal 40′ del primo tempo per la doppia ammonizione a Domizzi e poi chiude addirittura in 9 per il rosso a Badu per proteste. Gara senz’altro condizionata dalle controverse decisioni dell’arbitro Rocchi, che perde subito la partita di mano e fa indiavolare Stramaccioni e il pubblico del Friuli e innervosisce l’intera partita concludendo una partita tranquillissima con 10 cartellini gialli e due rossi. Al di la’ di questo, l’Inter aveva dimostrato di meritare la vittoria già 11 contro 11, grazie anche alla vena ritrovata di Hernanes che nel ruolo di trequartista viene ancora preferito a Shaqiri, che invece parte dalla panchina con Kovacic che vince il ballottaggio con Brozovic. Ai bianconeri non basta il cuore nel finale, quando in più di un’occasione rischia di rovinare la festa ai nerazzurri facendo imbestialire Mancini.