Pogba scuote la Juve, Milano piange ancora, Donadoni al passo d’addio

Successo non facile dei bianconeri contro il Chievo, il Torino vince al 95' in casa dell'Inter, goal fantasma a Genova

Si sono appena concluse le cinque partite in programma oggi a partire dalle h:15,00 e valevoli per la 20^ giornata di Serie A, la prima del girone di ritorno. Ancora una vittoria per la Juventus, che ha superato il Chievo col risultato di 2-0. Attenzione però, non tragga in inganno il successo dei bianconeri, che hanno dovuto faticare parecchio per portare a casa i 3 punti. Soprattutto nel primo tempo, quando un Chievo ben organizzato tatticamente aveva bloccato i padroni di casa impedendogli di segnare. E sulla stessa falsariga era iniziata la ripresa, fino a quando il fuoriclasse del caso non ha deciso che era l’ora di cambiare marcia: fuoriclasse che risponde al nome di Paul Pogba, autore dello splendido goal del vantaggio e dell’ancora più splendida azione che ha propiziato la seconda segnatura, firmata Lichtsteiner. Da lì in poi i veneti sono spariti dal campo, ma va reso merito alla loro prestazione. La Juve allunga momentaneamente a + 8 sulla Roma, che stasera giocherà in casa della Fiorentina un match che si preannuncia spettacolare.

Vittoria anche per il Verona, che supera di misura un’Atalanta evanescente: è il ripescato Saviola a regalare i 3 punti agli scaligeri e la conferma della panchina per un Mandorlini dato ad un passo dall’esonero. Con questo successo l’Hellas si porta a 24 punti, 4 in più proprio dell’Atalanta, che si conferma in una stagione a dir poco travagliata. Travagliata sì, ma meno che quella del Parma, capace di perdere in casa contro un Cesena che, ad oggi, era la peggior squadra del campionato. I romagnoli sono andati in vantaggio con un bel goal di Pulzetti, pareggiato poi da un autogoal di Cascione. Quando tutto lasciava presagire al pari, però, ecco che Alejandro Rodriguez ha firmato il successo del Cesena, gettando il Parma nella disperazione. Gli emiliano sono adesso ultimi in campionato, con appena 9 punti, sopravanzati proprio dal Cesena, salito a quota 12. A nulla è valso l’esordio dei due ultimi arrivati alla corte di Donadoni, ‘Cebolla’ Rodriguez e Varela: positivo quest’ultimo, un po’ meno l’uruguagio, ma la sconfitta è dovuta ad altri fattori. Chi rischia di pagare è adesso Roberto Donadoni, che sembra avere esaurito le sue chances: è pronto Hernan Crespo, allenatore della Primavera.

Il vero risultato a sorpresa arriva però da San Siro dove il Torino ha letteralmente strappato con i denti la vittoria all’Inter: 0-1 il risultato finale, firmato Moretti al 95′, ultimo minuto utile prima della chiusura del match. Un’Inter che non aveva fatto male ma neanche bene, galleggiando su una mediocrità evidente e sfuggita solo a tratti. La sconfitta è forse troppo dura per gli uomini di Mancini, ma il Toro di Ventura si è difeso benissimo piazzando la zampata quando nessuno, forse neppure lo stesso Ventura, se lo aspettava più. E Milano piange ancora, dopo le tre sberle rimediate ieri dal Milan all’Olimpico, contro la Lazio, con il terzo posto che si fa sempre più chimera per entrambe le compagini meneghini. La partita più bella, a detta di chi l’ha vista, è stata comunque quella tra Sampdoria e Palermo: 1-1 il risultato finale, con goal dei soliti Eder e Vazquez. Uno spettacolo intenso, con ritmi di gioco alti e varie occasioni da goal. Chi può recriminare è perà la squadra allenata da Beppe Iachini: la traversa di Dybala e soprattutto il goal clamorosamente non concesso a Morganella gridano vendetta. A rivedere le immagini, rimane il senso di inutilità che scaturisce pensando alla figura dei giudici di linea, ancora una volta inadeguati: serve la goal line technology, sostenere altro sfugge davvero ad ogni logica.