Ancora polemiche, Ljajic tuona: “Roma più forte, loro 3 gol irregolari!”

Roma-Verona serie ASiamo i più forti, giochiamo meglio di tutti. Meglio non parlare di quanto successo domenica, meglio che sto zitto. Abbiamo segnato due gol, ne abbiamo presi tre irregolari“. Adem Ljajic non si nasconde davanti alle domande su Roma-Juventus. L’attaccante giallorosso, rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, a quanto pare è stato protagonista suo malgrado nel rovente pomeriggio vissuto allo Juventus Stadium. Ljajic, secondo alcuni articoli, sarebbe stato oggetto di insulti razzisti. “La gente non è ancora abituata alle panchine vicine al pubblico. Le persone devono abituarsi, avere un po’ più di rispetto per noi che stiamo in panchina. Io ho risposto a modo mio, ma non dobbiamo fare altro e restare tranquilli e concentrati. Spero che nel nuovo stadio della Roma i tifosi nostri non si comportino così”, dice Ljajic a Roma Radio. La formazione allenata da Rudi Garcia è stata sconfitta 3-2 nel match caratterizzato dalle discutibili decisioni dell’arbitro Gianluca Rocchi. “Abbiamo giocato bene, siamo entrati in campo concentrati. Abbiamo segnato due gol, ne abbiamo presi tre irregolari e non possiamo fare niente di meglio. Andiamo avanti, per la nostra strada, può succedere di tutto e alla fine vedremo come andrà. Siamo secondi e ora non dipende solo da noi”, prosegue.

juventus-romaRispetto all’ultimo campionato, la squadra giallorossa appare ancor più competitiva. “Adesso è passato un anno, sono arrivati tanti calciatori la scorsa stagione. Ci siamo conosciuti, abbiamo conosciuto il mister e siamo più forti anche mentalmente. Per me, ora, siamo i più forti e giochiamo meglio di tutti. Ora dobbiamo vincere e daremo tutto quello che potremo dare”, prosegue. Il campionato si ferma per gli impegni delle Nazionali. Ljajic non è stato chiamato dalla Serbia: “Non ho molto da dire. Il ct ha scelto di non chiamarmi per motivi suoi, se mi chiama sono pronto a giocare per la Serbia. Amo la Serbia, gioco con la maglia della nazionale da quando ero piccolo. In questo momento non mi ha chiamato, è un problema suo e io sono rimasto qua per allenarmi e dare il massimo sul campo”. A fine anno, l’attaccante sarebbe felice “se vincessimo lo scudetto. Facciamo la nostra strada, ci proviamo e ce la mettiamo tutta, concentrati partita per partita”.

Ljajic non ha accolto l’invito del suo presidente Pallotta, il quale aveva intelligentemente chiesto di smorzare i toni.