Giampiero Ventura, intervenuto stamattina a “Radio anch’io”, ha affrontato nuovamente l’incandescente finale di partita tra Torino e Milan. Marcelo Larrondo a terra per diversi minuti a causa di un infortunio costatogli la frattura di un piede e squadra in inferiorità numerica fino al rigore concesso ai rossoneri all’ultimo secondo del match. “Sono assolutamente soddisfatto – ha detto – della prova della squadra, eravamo in vantaggio di due gol, avevamo concesso un solo tiro in porta, abbiamo creato molto, abbiamo molti giocatori nuovi e molti giovani e la voglia di ritagliarci uno spazio, dispiace per il risultato che avrebbe gratificato i giocatori, sarebbe stato un risultato importante contro una grande dopo una buona prestazione. Larrondo ha una frattura al piede. Un giocatore era a terra, è a discrezione dell’arbitro fermare il gioco, ma se rimane a terra 4 minuti, e sapevamo che si era fatto male, quando la palla esce credo ci sia il dovere di far fare il cambio, che avevamo chiesto. Al momento che la palla esce credo che da parte nostra ci fosse il diritto di giocare in 11 e dovere dell’arbitro di controllare le condizioni del giocatore a terra. Capisco che il Milan abbia voluto accelerare. Una furbata di Mexes? Tra virgolette chiamiamola così”. “Io – ha ricordato Ventura – la settimana prima sono stato espulso perché avevo agitato le braccia, negli anni passati si vedevano cose peggiori, ma il calcio va in questa direzione e proprio per questo che quello che è successo lo ritengo perlomeno ‘bizzarro'”.