La vigilia di Porto-Juventus è stata caratterizzata dal caso Bonucci. Allegri ha deciso di mandarlo in tribuna, ma in campo la sua assenza non si è sentita. Il tecnico bianconero ha schierato dall’inizio la coppia composta da Barzagli e Chiellini. La loro esperienza ha permesso ai bianconeri di non soffrire le offensive del Porto, che però si è visto poco dalle parti di Buffon, anche perchè il club lusitano dalla metà del primo tempo è rimasto in dieci per l’espulsione di Alex Telles, ex terzino dell’Inter.
Dopo una prima fase di studio da parte delle due formazioni, la Juventus è uscita alla distanza creando più di un’occasione per passare in vantaggio, soprattutto dopo che ha potuto godere della superiorità numerica. Da segnalare in particolare un tiro dalla distanza di Cuadrado, finito di poco a lato, e un palo di Dybala sul tramonto della prima frazione.
Ad inizio ripresa, la Juventus si rende subito pericolosa con Dybala, a cui è stato annullato un goal assolutamente regolare. Sulla verticalizzazione di Pjanic, l’attaccante argentino è scattato sul filo del fuorigioco battendo il portiere con una conclusione da posizione ravvicina, ma l’arbitro ha annullato per un offside inesistente.
I bianconeri spingono alla ricerca del vantaggio ma il Porto si chiude bene nonostante l’inferiorità numerica. Allegri, allora, decide di giocarsi la carta Pjaca ed è proprio il croato a sbloccare il risultato approfittando di una palla vagante in mezzo all’area. Neanche il tempo di esultare e la Juve trova anche il goal del 2-0 con un altro neo entrato Dani Alves, servito alla perfezione da Alex Sandro.
Allegri può sorridere. Il club bianconero ha ipotecato il turno vincendo in trasferta per 2-0. Tra due settimane il ritorno allo ‘Stadium’ bisognerà ‘solo’ gestire.
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