Daniele Pradè, responsabile dell’area tecnica della Sampdoria, ha parlato ai microfoni di Repubblica del momento della società blucerchiata, la parola chiave è solidità. “I risultati aiutano sempre. Ma io credo che sia la società ad essere diventata un piccolo modello da imitare. La sua forza sta nella struttura, tanti uomini capaci, tutti al posto giusto, tutti in grado di rappresentare un punto di forza. Tre aggettivi per la Samp? Bella, simpatica, solida”. Lodi per Osti: “Professionalità e lealtà. Mi piace lavorare con lui. In Carlo ho trovato una persona di grande cultura. So cosa si diceva all’inizio: i nostri ruoli non si sovrappongono. Si completano”.

Pradè ha ‘dipinto’ il profilo del patron Massimo Ferrero, il quale dà un’idea di sé sempre giocosa, ma dietro quella figura di certo c’è dell’altro. “Il presidente è istrionico, anomalo, diverso, al limite della stravaganza, per chi non lo conosce. Per noi che ci lavoriamo tutti i giorni insieme, presente sempre, stimolante, grande conoscitore delle risorse umane, intelligente, furbo, punto di riferimento”. Insomma, la Sampdoria che era nata con qualche perplessità dal punto di vista gestionale e societario, sta invece sorprendendo tutti per solidità e conoscenze. Chapeau al club forse rivelazione di questa annata in Serie A.