Prandelli dice grazie: “I ragazzi mi hanno reso orgoglioso”

Sono orgoglioso dei miei, anche oggi non abbiamo mai mollato e devo ringraziare i ragazzi per avere dato piu’ di quanto si potesse immaginare. Mi fa felice anche vedere che questi ragazzi mi seguono”. Cesare Prandelli promuove l’Italia che chiude al terzo posto la Confederations Cup 2013. ”Oggi abbiamo fatto un primo tempo molto molto bello – dice ancora il ct riferendosi alla partita di oggi contro l’Uruguay -, poi avevamo tanti problemi che per la prima volta non sono riuscito a capire cosa fare: c’erano sette-otto giocatori che non dico che mi chiedevano il cambio ma quasi. Ma volevamo rimanere in partita, abbiamo sofferto e siamo stati premiati. Il bilancio finale di questo torneo e’ piu’ che positivo. Abbiamo dimostrato grande carattere, e siamo stati non generosi, di piu’. Abbiamo giocato buone partite e siamo cresciuti dal punto di vista della continuita’. Abbiamo meritato il terzo posto perche’ siamo cresciuti tanto e abbiamo fatto vedere buone prestazioni nel corso delle partite. Per quanto riguarda i rigori, sono una lotteria, contro la Spagna non siamo stati fortunati, oggi si’. Non era facile dare tutto quando sei svuotato, le energie erano veramente ridotte, ma questi ragazzi hanno dato tutto quello che avevano e non era scontato anche per il gran caldo che c’era qui. E sottolineo anche che, quando non sei a posto fisicamente, solo tirando fuori l’orgoglio puoi reagire cosi’. Questi ragazzi non hanno mai mollato anche quando sono rimasti in dieci, da questo punto di vista si possono solo applaudire”. Eroe del giorno e’ stato Buffon, ecco cosa ha detto Prandelli riguardo la fama di ‘non pararigori’ che si è creata attorno al portiere ”In Italia si dicono tante di quelle fesserie – risponde Prandelli sul suo n.1, autore di altrettante parate sui rigori tirati da Forlan, Caceres e Gargano -. Gigi e’ un grandissimo portiere ed ha dimostrato ancora una volta tanto attaccamento per la maglia azzurra. E’ un grande campione che in carriera ha vinto tanto, ma ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino. Era triste per non aver preso neppure contro la Spagna, ma questa mattina in ritiro aveva detto ai suoi compagni di non preoccuparsi se fossimo andati di nuovo ai penalty: ci avrebbe pensato lui. E’ il bello e’ che stato di parola. Quindi dico: giu’ le mani da Buffon. Il capitano e’ uno che ci mette sempre la faccia, i grandi campioni escono nei momenti piu’ importanti e lui ha fatto questo. Qui ci sono tutti ragazzi che ci tengono tantissimo ala maglia azzurra”.