Prandelli e la necessità di puntare ancora su Balotelli

Le ultime parole di Cesare Prandelli sono state abbastanza eloquenti: l’unico sicuro del posto per i Mondiali di Brasile 2014 è Gigi Buffon, tutti gli altri rimangono in sospeso. Automatico, tra questi ultimi, che il pensiero vada a Mario Balotelli, autentico trascinatore nello straordinario Europeo del 2012, che ha visto l’Italia concludere il proprio cammino in finale, contro la suprema Spagna. Quando si pensa alla nazionale azzurra, è inevitabile pensare a Supermario, che avrebbe tutte le carte in regola per poter fare, sempre, la differenza. In un periodo storico in cui c’è crisi di talenti, Balotelli rappresenta una delle poche eccezioni, uno di quei qualciatori capaci di lasciare il segno.

Tuttavia, la prestazione da lui esibita ieri, con la maglia del Milan in casa dell’Atletico Madrid, non sarà certo passata inosservata agli occhi del Ct, che avrà preso appunti da riprendere nelle prossime settimane. In soldoni, pensare ad un’Italia senza Balotelli sembra davvero impossibile ed al di fuori dalla realtà ma, tuttavia, Prandelli difficilmente ignorerà il modo in cui il ragazzo ieri è stato in campo: svogliato, nervoso, per nulla incisivo, praticamente assente nel momento che più contava. Un momento che, con la maglia della nazionale, risponde all’ordinaria amministrazione.

Ecco perchè, probabilmente, Prandelli chiamerà da parte Supermario, cercherà di responsabilizzarlo e farà di tutto per metterlo nelle condizioni di rendere al meglio. Senza nessuna accusa, senza nessun tono pesante, ma con il preciso scopo di mettere mario di fronte al proprio dovere. Perchè di un Balotelli come quello visto in campo ieri non ha bisogno nessuno, ne’ il Milan e ne’ tantomeno la nazionale, mentre del Supermario al top, quello dei tempi migliori, la nazionale non può assolutamente prescindere. Il Ct questo lo sa, ed il ragazzo in Brasile ci sarà, con il compito di trascinare l’Italia in fondo alla competizione. Di tempo da perdere non ne ha, lo sa lui per primo ed è per questo che Prandelli punterà, senza ombra di dubbio, ancora su di lui.