Cesare Prandelli a margine di un’intervista concessa al sito della Fifa, parla della sua Nazionale in vista del Mondiale in Brasile della prossima estate. Il Ct azzurro ha dapprima elogiato i suoi due veterani di lusso, Buffon e Pirlo, partendo dal capitano: ”Gigi è un riferimento per tutti noi. Ha dato tranquillità e motivazioni, ma soprattutto ha fatto capire l’importanza della maglia”. In merito al centrocampista della Juventus invece: ”È la classe pura, è l’intelligenza. È un giocatore che in qualsiasi zona del campo riesce a trovare la possibilità di costruire un’azione. È un giocatore che ha carisma pur parlando poco, è un giocatore silenzioso ma è un grande leader”.
Infine un parere sui tanti giovani che stanno crescendo in Italia: “Ne abbiamo tanti, penso a Insigne, Florenzi, Verratti, Destro, De Sciglio, ci sono 5-6 giocatori molto interessanti che hanno giocato la finale degli Europei Under 21 contro la Spagna, hanno molta qualità, ma è chiaro che la Nazionale A richiede un alto livello di solidità”. Tra Spagna e Italia una sfida ricorrente. “Negli ultimi anni ci siamo affrontati diverse volte, agli Europei, nella Confederations Cup, in un’amichevole a Bari (agosto 2011, ndr) e tutte le partite hanno avuto uno sviluppo diverso, però la semifinale della Confederations Cup ci ha fatto capire che non sono imbattibili, che possono avere dei punti deboli e in quella sfida riuscimmo a metterli in evidenza. E’ chiaro, comunque, che è una Nazionale di grande tradizione, carisma e tecnica, una delle sicure protagoniste del prossimo Mondiale”.