”E’ stato un anno importante, abbiamo recuperato il rapporto con la gente”. Cesare Prandelli, ct della Nazionale, archivia il 2012 azzurro con un bilancio positivo. ”I voti li lascio dare a voi”, dice ai microfoni di Rai Sport. ”Noi abbiamo cercato di coinvolgere tutte le componenti, il risultato piu’ soddisfacente e’ aver recuperato il rapporto con la gente. Ho trovato un gruppo di ragazzi responsabili, hanno capito che attraverso il gioco potevamo trasmettere un nuovo modo di fare calcio. E’ stato un anno importante, ma abbiamo ancora grandi margini”, aggiunge il ct. ‘‘In certe amichevoli siamo ‘costretti’ a provare alcuni ragazzi, nel calcio di oggi tocca la Nazionale deve preparare i giovani a cui abbiamo dato l’opportunita’ di fare esperienza”. Nella ‘linea verde’ della Nazionale spicca il talento offensivo di Stephan El Shaarawy e Mario Balotelli. ”Una coppia per il futuro? E’ una prospettiva affascinante se pensiamo all’eta’. Abbiamo tanti giovani, basti pensare anche a Insigne e Destro. Abbiamo la possibilita’ di valutare questi ragazzi a livello internazionale. Hanno qualita’, ma devono fare esperienza. Se vesti la maglia della Nazionale, devi essere considerato un grande giocatore. Sono ottimista, perche’ nei momenti difficili riusciamo a tirare fuori il meglio come movimento”, dice Prandelli. In attacco, evidenzia, ”ci manca magari il giocatore da 30 gol. Ma abbiamo elementi che possono diventare punti di riferimento”. A centrocampo, il gioco passa per i piedi dell”eterno’ Andrea Pirlo. ”Meriterebbe il Pallone d’oro per tanti motivi. Ha sempre messo la qualita’ in campo, e’ il centrocampista che tutti vorrebbero avere’‘, dice. Accanto al regista della Juventus, puo’ crescere Marco Verratti, che ”sta facendo un’esperienza straordinaria al Paris Saint-Germain”. ”Presto avremo una riunione con i vertici federali in vista degli impegni importanti di giugno”, dice pensando alla Confederations Cup e alla fase finale degli Europei Under 21. ”Dovremo confrontarci sulle priorita’ e valutare le condizioni dei calciatori con la giusta chiarezza”, dice pensando alla possibilita’ di ‘strappare’ qualche baby alla selezione Under 21. Tutti, giovani ed esperti, fanno parte di un progetto ”propositivo”. ”Siamo in una fase in cui tutti cercano di offrire un calcio di questo tipo. Se ripensiamo a Roma-Fiorentina, appena giocata, lo spettacolo ha coinvolto tutti. Sono stati evidenziati gli aspetti positivi, non quelli negativi”, dice il ct ripensando alla sfida vinta per 4-2 dai giallorossi. ”In questi due anni abbiamo ricevuto apprezzamenti da tutti e abbiamo cercato di modificare il nostro atteggiamento. I riscontri sono sicuramente importanti”, afferma ancora. Il 2012 e’ stato impreziosito dal secondo posto che la Nazionale ha conquistato agli Europei di Ucraina e Polonia. ”La partita perfetta non c’e’, si spera sempre che sia la prossima. Forse, quella con la Germania” si avvicina alla perfezione, dice ripensando alla semifinale vinta contro i tedeschi. ”Ma anche la gara con la Spagna nella prima fase del torneo e’ stata particolarmente positiva”, aggiunge. La spedizione si e’ conclusa con il pesante 4-0 incassato in finale contro le Furie Rosse. ”Errori? Se ne fanno tanti. Ma certe formazioni vanno fatte anche col cuore”, dice ripensando alle scelte. ”L’anti-Juve e’… la Juve. E’ una squadra impressionante, detta i ritmi di gioco e non si accontenta mai. Va in campo e sa cosa deve fare sempre”. Cesare Prandelli, ct della Nazionale, si esprime cosi’ sul rendimento della Juventus. La formazione allenata da Antonio Conte domina la classifica ed e’ campione d’inverno con 2 giornate d’anticipo. ”Conte ha dato alla Juve una continuita’ straordinaria. Non basta il carisma per ottenere questi risultati, lui sta dimostrando di avere idee e capacita’ di lavorare sui dettagli”, dice Prandelli ai microfoni di Rai Sport. Il ct spende parole d’elogio anche per Vincenzo Montella, ”che e’ riuscito a dare qualita’ di gioco e idee in poco tempo alla Fiorentina. I viola giocano a calcio su tutti campi, Montella e’ stato straordinario e ha trasmesso la giusta filosofia al gruppo”. ”Gli allenatori -dice allargando il discorso- sono tutti bravi, in particolare quelli che riescono ad abbinare risultati al gioco”. ”Balotelli rischia di bruciarsi? Mancini ha pienamente ragione, e’ un allenatore vincente e lo vede tutti i giorni”. Cesare Prandelli, ct della Nazionale, si esprime cosi’ su Mario Balotelli. Il ct condivide l’opinione di Roberto Mancini: il manager del Manchester City teme che il 22enne attaccante comprometta la propria carriera con comportamenti ‘sopra le righe’. ”Un calciatore all’estero puo’ confrontarsi con un campionato diverso. Non so se possa tornare in Italia, per me e’ importante che abbia continuita’ di prestazione. Non dipende dalla citta’, dipende da lui”, dice Prandelli ai microfoni di Rai Sport. Il ct prova a glissare quando si parla di Daniele De Rossi. Il centrocampista, pilastro azzurro da anni, non sembra al centro del progetto della Roma. ”De Rossi? Domande un po’ piu’ semplici?”, dice. ‘‘Baldini ha detto che Daniele non e’ sereno. Sara’ lui a dover dimostrare il proprio valore con carattere, determinazione e continuiita”’. ”Posso rispondere dopo aver letto le parole del dg della Roma Baldini che ha detto che Daniele non e’ contento. Come per Balotelli dipende tutto dai giocatori, sara’ lui a far ricredere l’allenatore”. Il ct della nazionale italiana, Cesare Prandelli, ai microfoni di Rai Sport interviene sulla situazione del centrocampista della Roma non piu’ titolare: ”dobbiamo avere grande rispetto delle scelte dell’allenatore. Sono convinto che attraverso il suo lavoro Zeman posa cambiare idea”.