Cesare Prandelli, nuovo tecnico del Valencia, durante un’intervista per la Gazzetta dello Sport è tornato sulla sfortunata spedizione italiana per i Mondiali del 2014 in Brasile.
“Certo, perché il calcio è così. Tutto quanto di buono è stato fatto in 4 anni si è dimenticato per una sola partita, quella con la Costa Rica. Conte? Ad ogni esonero la squadra dice che col nuovo allenatore si lavora meglio. Un po’ è mancanza di coraggio, un po’ è un segnale per dire al nuovo tecnico: ‘Conta su di me’. Non mi scandalizzo. Uscì anche fuori che il ritiro in Brasile fu scelto dalla mia compagna: che stupidaggine. Quella come il codice etico e come l’idea di portare mogli e fidanzate è stata una scelta condivisa col gruppo. Poi a tutti ha fatto comodo dare la colpa a me, Cassano e Balotelli“.