Il tecnico della Nazionale Cesare Prandelli, sa di avere per le mani due grandi attaccanti dalla testa calda: Osvaldo e Balotelli. Il tecnico ha però dimostrato più volte, di essere molto legato al tanto discusso “codice etico”, è oggi parlando a Tuttosport, ha voluto ribadire alcuni concetti chiave partendo da Osvaldo: “E’ atteso da un salto di qualità. Può essere utile alla Juve anche per aumentare le motivazioni del gruppo, mentre la Juve per lui è un’occasione straordinaria per completare la maturazione, crescere definitivamente. Può rivelarsi l’esperienza giusta al momento giusto. Rischia l’amichevole con la Spagna per il pugno a Fonte? No, perché in Inghilterra è stato punito e il nostro codice non è retroattivo”.
Prandelli sposta poi la sua attenzione su Balotelli: “Adesso ha anche riconosciuto la figlia… Ma non mi va di entrare nella sua sfera personale, è un fatto di rispetto. Però meno male che Balotelli è scoppiato a piangere, l’altra sera in panchina – ha sottolineato il tecnico – Credo che a Napoli l’abbiano travolto emozioni fortissime. E’ giovane, non può reggere sempre una pressione straordinaria. Sono state lacrime molto… umane. Non un segno di debolezza e basta. Anzi, rappresentano un bel messaggio. Non esistono i supereroi. Nessuno deve pensare di esserlo. O di essere invincibile. Evviva, se ha capito la sua fragilità di essere umano, come tutti. Non bisogna mai vergognarsi dei nostri sentimenti”.
Il messaggio che il tecnico azzurro vuol far passare è molto chiaro: “Un campione è una somma di aspetti. Un tutt’uno tra qualità sportive e comportamentali. I giocatori importanti devono avere un po’ di tutto. Se succedono fatti simili a ridosso del Mondiale, ognuno si prenderà le sue responsabilità. Ricordo che per motivi comportamentali proprio Osvaldo perse la Confederations Cup”.