Prato, circolo vizioso tra calcio, immigrazione clandestina e scommesse: perquisite squadre di A

Prato – Le ultime notizie di oggi non fanno certo onore al mondo del calcio, finendo per coinvolgere non solo le serie minori ma anche i club della nostra Serie A. Un circolo vizioso dalla natura complessa, in cui il pallone si mischia con l’immigrazione clandestina e le partite truccate. Si tratta di un’inchiesta che parte da Prato, ma che ha finito per coinvolgere anche Inter, Fiorentina e Cittadella, alle quali sono stati chiesti atti societari. Come riferisce ‘La Gazzetta dello Sport’ alcuni dirigenti del Prato calcio, squadra di Lega Pro, avrebbero alterato i risultati di alcune partite e favorito l’ingresso illegale in Italia di minorenni africani, poi venduti a squadre di serie superiore. Da stamattina la polizia di Stato di Prato sta eseguendo quattro misure di custodia cautelare, e una serie di perquisizioni nei confronti di alcune società. I magistrati indagano, in particolare, sul trasferimento di due giovani africani che, nell’ipotesi accusatoria, avrebbero fatto ingresso in Italia con documentazioni fittizie al fine di ottenere, per le società che ne detenevano il cartellino di tesseramento, A.C. Prato e Sestese, profitti sulla vendita dei giocatori.

Prato, circolo vizioso tra calcio, immigrazione clandestina e scommesse: perquisite squadre di A

LaPresse/Matteo Cogliati
LaPresse/Matteo Cogliati

Prato – Ci sono stati accertamenti anche su partite truccate e scommesse. La Squadra Mobile ha raccolto riscontri in merito all’alterazione di 11 partite tra Lega Pro, Categoria Eccellenza Toscana e Campionato Regionale Toscano di Promozione. Oltre alle misure cautelari, i cui destinatari sono i Presidenti delle due squadre di Calcio del Prato e della Sestese (Firenze), un procuratore sportivo, e a una donna di origine ivoriana, sono state eseguite 12 perquisizioni, anche a carico di arbitri di calcio, presidenti, segretari e direttori sportivi di altre società di calcio. Sempre come riferito da ‘La Gazzetta dello Sport’, gli indagati avrebbero procurato illegalmente l’ingresso in Italia di cittadini africani, soprattutto ivoriani minorenni, riuscendo a produrre documentazione che attestava false parentele, maternità biologica e filiazione naturale presso l’Ambasciata Italiane di Abidjain, e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Prato. Lo scopo era quello di ottenere il rilascio dei visti di ingresso per motivi di ricongiungimento familiare, con successivo ottenimento dei permessi di soggiorno. L’operazione sarebbe nata da un’indagine su un sospetto caso di immigrazione clandestina, un caso che ha poi scoperchiato altri illeciti di varia natura. Non resta che attendere gli ulteriori sviluppi di questa vicenda, staremo a vedere.