Presentazione Simeone Jr – Giornata di presentazione per Simeone Jr. Il nuovo attaccante del Genoa si è presentato in sala stampa rispondendo alle domande dei giornalisti. Ecco quanto riportato da ‘Gianlucadimarzio.com’:
“Sono felice di essere qui oggi, quella del Genoa è stata una scelta voluta fortemente. Cosa mi ha detto papà? Quando ho dovuto prendere la decisione papà era in viaggio per per l’Australia e non ho avuto modo di parlarci, la scelta pertanto è stata tutta mia. A cose fatte mi ha detto che era contento per me, che il calcio qui è più tattico, più fisico e che la velocità è importante”.
Simeone ha poi spiegato la scelta di venire a Genova: “Perché il Genoa? Perché mi hanno chiamato tutti. Presidente, allenatore e anche Nico (Burdisso), sono stati molto importanti nella mia scelta, mi hanno fatto sentire la loro fiducia e per me è incredibile stare qui ora”. Sul peso del soprannome “El Cholito”. “Non mi preoccupa. Il mio nome è Giovanni, in Argentina è Gio”.
“La tradizione Argentina qui è importante – ha proseguito ‘El Cholito’ – Incredibile sapere che ci sono molti giocatori che hanno fatto bene, farò di tutto per crescere e fare bene anch’io. Con la stessa voglia di mio padre? Impossibile fare diversamente, lui vive il football tutto il giorno, dal campo alla tavola”.
Sulla Serie A e gli obiettivi personali: “Il più bello e il più difficile di tutti, giocarlo in un club che può fare belle cose è importante. Obiettivo personali? Crescere, imparare dai grandi campioni come Pavoletti, Burdisso, sono molto contento poi ci siano in squadra molti sudamericani”.
Sulle sue caratteristiche e sul ruolo: “Giocherò dove mi dirà di stare l’allenatore, io sono un attaccante centrale che ama gli spazi e cercherò di sfruttare quelli che le le difese mi lasceranno, non sono uno che gioca spalle alla porta. Un giocatore al quale mi ispiro? Icardi, ho avuto modo di conoscerlo e di giocarci con la Nazionale Under 20, è un giocatore che mi piace molto e anche una grande persona”.
Infine sul derby della Lanterna dichiara: “So quanto i tifosi ci tengano, mi hanno detto che assomiglia a quello tra Rosario e Newell’s Old Boys. Carbonero? È un mio amico, ci siamo sentiti qualche mese fa, in questi giorni ancora non ci sono riuscito ma lo farò presto, spero di incontrarlo in campo”.