Primo esonero per Mazzarri: l’allenatore tormentato che ha fallito l’occasione della sua vita

Mazzarri WalterMestierante del calcio, maniacale a livello tattico, Walter Mazzarri è sicuramente un amante del lavoro e di questo sport, ma purtroppo è innegabile che lo viva in maniera tormentata, quasi sofferente.
Le sue annate stupende alla Reggina lo hanno lanciato nel grande calcio dopo che era riuscito nell’impresa di far tornare in serie A il Livorno dopo oltre 40 anni.
Il salto di qualità è stato fatto con il Napoli, squadra presa nei bassi fondi della classifica e portata a giocarsi la Champions League, a lottare per lo scudetto e vincere la Coppa Italia. Un vero e proprio exploit.

Ma far crescere una squadra e farla diventare grande è completamente diverso rispetto al prenderne una prestigiosa da ricostruire e da far tornare ai vertici. Mazzarri in questo ha fallito. L’Inter era l’occasione della sua vita. Con tutto il rispetto per il Napoli, la storia dei nerazzurri è ben altra cosa. Il toscano poteva diventare il grande allenatore che evidentemente non è: ha perso tutto, difficilmente troverà una panchina così importante nella sua carriera. È stato presuntuoso, cocciuto e poco flessibile. Ha spinto per un sistema tattico che, palesemente, non era adatto a questa formazione ed ha inoltre plasmato all’Inter una mentalità non certo vincente. Incredibile che l’allenatore di una compagine tanto prestigiosa e blasonata non abbia fatto altro che giustificare le prestazioni indecorose ed i risultati negativi, oppure se la sia presa in continuazione con l’arbitro di turno.

In questo senso l’Inter sembra aver fatto un passo avanti anche sotto il punto di vista dello stile. Mazzarri deve ricominciare, scendere dal piedistallo e dal suo senso di onnipotenza: anche lui è stato esonerato, anche lui ha perso.