Processo Agnelli, facciamo chiarezza: la situazione in 5 punti, dalla presidenza Juve alle porte chiuse

PROCESSO AGNELLI – Nella giornata di ieri è arrivata la richiesta contro il presidente della Juventus Andrea Agnelli, la sentenza è prevista per i prossimi giorni. Dopo la decisione certo il ricorso del numero uno bianconero oppure dalla Procura e quindi per la sentenza definitiva bisognerà attendere il verdetto del Collegio di garanzia del Coni. La ‘Gazzetta dello Sport’ prova a chiarire meglio la situazione.

  1. Nel frattempo, se Andrea Agnelli fosse condannato in 1° grado a scontare un periodo di inibizione, la sentenza sarebbe immediatamente esecutiva? Sì.
  2. Resterebbe presidente della Juventus? Per il codice di giustizia sportiva (art. 19), l’inibizione temporanea non comporta la decadenza dalla carica, ma il divieto di rappresentare la società in attività rilevanti per l’ordinamento sportivo nazionale e internazionale; il divieto di partecipare a qualsiasi attività di organi federali; il divieto di accesso agli spogliatoi, in occasione di manifestazioni o gare calcistiche, anche amichevoli, nell’ambito della Figc, con eventuale richiesta di estensione in Uefa e Fifa; il divieto a partecipare a riunioni con tesserati Figc o con agenti di calciatori.
  3. Cosa accadrebbe invece in Uefa, dove Agnelli siede nel Comitato esecutivo, e all’Eca, di cui è presidente? Nulla all’Eca, che è un sindacato autonomo, con regolamento privato. E nulla in Uefa, almeno finché la Figc non invierà (non è obbligata) la richiesta di estensione dell’inibizione. In ogni caso, la Figc potrà farla partire solo dopo il pronunciamento del terzo grado di giudizio. E comunque, anche quando l’Uefa ricevesse la richiesta della Figc, Agnelli manterrebbe il suo posto nel board, tutt’al più non ne eserciterebbe le funzioni durante il periodo di stop. Tra l’altro, sarebbe un caso inedito, anche perché Agnelli in Uefa non rappresenta l’Italia ma l’Eca di cui è presidente.
    4 C’è un caso in cui Agnelli può decadere da presidente della Juventus? No, nemmeno se dovesse essere condannato in 3° grado a più di un anno di squalifica. In quel caso, secondo lo statuto Figc, decadrebbe dalle cariche federali e sarebbe ineleggibile alle stesse per dieci anni, a meno di ottenere la riabilitazione.
    5 E le porte chiuse allo Stadium, in caso di condanna in primo grado, scatterebbero subito? No, se la Juventus, com’è ovvio, in caso di condanna accompagnerà il ricorso alla Corte d’appello con una richiesta di sospensione dell’esecuzione della sanzione.