“L’avviso verra’ pubblicato subito dopo la conferma della mancata iscrizione del Palermo in Serie B e sara’ reso pubblico ancor prima di essere firmato e pubblicizzato, perche’ voglio che inizi un percorso di coinvolgimento delle realta’ locali. La scelta della nuova societa’ la faro’ io, perche’ sono io il responsabile: mi faro’ assistere da soggetti di altissima credibilita’ e affidabilita’ etica giusto per non essere solo nella decisione, ma spetta a me. Se sbaglio, sbagliero’ io”. Sono le dichiarazioni in un’intervista al “Giornale di Sicilia” da parte del sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Superato il momento della rabbia e rinviato il momento delle analisi – ha spiegato Orlando – non resta che ripetere l’augurio di una speranza disperata: quella che il Palermo possa restare in Serie B. Ma e’ evidente che non possiamo rimanere inattivi, motivo per cui ho gia’ comunicato al presidente Gravina la volonta’ di avviare la procedura per chiedere l’assegnazione del titolo di Serie D”.
La prossima settimana la pubblicazione del bando che avrà come obiettivo la creazione del nuovo club. “Credo sia opportuno consentire la partecipazione al piu’ possibile in quindici giorni. L’avviso che sto predisponendo fa tesoro delle procedure gia’ seguite in altri casi, come Bari, ma al tempo stesso conterra’ delle condizioni di ammissibilita’, legate all’onorabilita’ dei soggetti, all’assenza di cause di impedimento nei rapporti con la pubblica amministrazione e una serie di condizioni di trasparenza. Vogliamo evitare le brutte esperienze avute nel corso degli ultimi due anni. Dopodiche’ nei primi di agosto, esaminate tutte le manifestazioni di interesse, saro’ in condizione di formulare la mia proposta al presidente Gravina. Il campionato di Serie D inizia il 1° settembre, quindi questa vicenda va conclusa al massimo nei primissimi giorni di agosto. Anche perche’ il Palermo verrebbe ammesso in soprannumero”.
“Chi si presenta deve dimostrare di essere in condizione non solo di gestire il prossimo campionato, ma anche di vagliare un percorso che porti dalla D alla C e dalla C alla B – ha precisato il sindaco – Serie A? Credo che il tempo minimo sia quattro anni. Tutti possono partecipare, ma l’assenza totale di conflitti di interesse con societa’ professionistiche sara’ motivo di valutazione positiva. Meglio partire dalla D senza essere satelliti, piuttosto che essere un bel satellite di una societa’ che potrebbe non avere interesse nel Palermo, se non quello di renderlo un vivaio di calciatori a basso costo”.