Quagliarella tra passato e presente: “non meritavo il trattamento di Conte. Ecco perchè ho scelto la Samp”

Quagliarella alla Sampdoria sta vivendo una seconda giovinezza. In questa stagione sono già 7 i goal realizzati dall’attaccante napoletano in 11 partite a 34 anni: “Ma voglio fare come Buffon, giocare finché mi sento bene fisicamente. Dunque, almeno fino ai 38…”, questo quanto dichiarato alla ‘Gazzetta dello Sport’ dalla punta blucerchiata. Samp-Juve per Quagliarella sarà una sfida da ex: “Arrivai in bianconero passando per traditore agli occhi della mia gente, quindi non me la sono goduta fino in fondo. Quegli anni sono una sintesi della mia carriera: ho avuto tanto, potevo avere di più.

Senza infortunio al crociato, al­tri sei mesi come i primi sei e magari sarebbe stata la svolta della carriera. Però, mi sono fatto voler bene pur non giocando titolare e l’applauso dello Stadium quando andai lì con il Toro non me lo scordo. Come l’esclusione dalla lista Europa League: a gennaio, a due giorni dalla fine del mer­cato, dissi “Io non mi muovo”. E Conte: “Allora sei l’ultimo degli attaccanti”. Non lo meritavo”.

Ora il presente dice Sampdoria con Ferrero che lo ha voluto fortemente:  “E’ il primo presidente con cui ho un rapporto così poco for­male: ormai facciamo a gara di battute. Mi disse “Fidati, vieni”: non era la Samp di oggi, ma cre­do al coraggio di fare certe scelte e alla sorte. Nel 2007 mi acquistarono alle buste, adesso sono qui perché il presidente mi ha voluto fortemente”.