La chiamano riparazione, ma se sai come muoverti puoi anche trovare la grande occasione: il mercato di Gennaio viene troppo smesso sminuito dagli addetti ai lavori, anche a causa delle limitazioni che porta con se a differenza di quello estivo.
Non a caso, uno dei colpi migliori di Sabatini alla Roma è stato Radja Nainggollan, strappato al Cagliari nel Gennaio 2014 per dare a Garcia un’alternativa niente male: oggi, complice il calvario di Kevin Strootman, il belga è un pilastro inamovibile della squadra giallorossa.
Fucina di pepite d’oro è stata anche la scorsa sessione invernale: senza fare rumore la Fiorentina riuscì a strappare al Chelsea nell’ambito dell’affare Cuadrado, Mohamed Salah: l’egiziano, complici le sue incredibili doti di velocista, ha letteralmente spaccato in due il campionato in pochi mesi, scatenando una guerra estiva tra club vinta poi dal solito Walter Sabatini, che lo ha portato nella capitale.
Lontano dalle metropoli però, c’è una provincia che sogna in grande e che si toglie lo sfizio di prendere in giro le grandi decadute: è il caso dell’Empoli, capace di riportare a casa Riccardo Saponara per soli 4 milioni di euro. Il giovane trequartista adesso è uno dei migliori nel suo ruolo in Serie A ed è ritornato nel mirino delle grandi dopo il fallimento (con molte colpe da addebitare a chi non ha creduto in lui) al Milan. Tornando un po’ più indietro nel tempo, bisogna ricordare anche Franco Vazquez, approdato a Palermo in silenzio nel 2010 e che con ogni probabilità sarà un’altra delle grandissime plusvalenze di Maurizio Zamparini. Rapporto qualità/prezzo sensazionale per l’arrivo di Andrea Barzagli alla Juventus nell’anno del settimo posto con Luigi Del Neri, un anno dopo lo fece Lotito il colpo con Antonio Candreva.
La storia ricorda anche colpi come Goran Pandev, che dopo 6 mesi di esilio forzato nella Lazio divenne una delle colonne dell’Inter tripletista di Josè Mourinho, Giampaolo Pazzini, che nell’inverno 2009 formò la coppia delle meraviglie alla Sampdoria con Antonio Cassano e soprattutto Thiago Silva, arrivato per seguire le orme di Nesta e Maldini nel 2009 e partito forse troppo presto: sarà Gennaio, sarà riparazione, ma la storia insegna che le basi solide, possono essere costruite anche col freddo dell’inverno.