Contro chi ha fatto diventare ”lo stadio come l’Iraq”, ”i veri tifosi devono ribellarsi”. L’appello arriva dal regista Carlo Verdone, che in un’intervista al Mattino auspica ”una rivalità anni ’50”. ”La rivalità tra giallorossi e azzurri era un tempo accesa ma bonaria. E quanto a me, quando gli striscioni inalberano sfottò taglienti e spiritosi rido volentieri anche se sono indirizzati contro la mia squadra. La solitudine umana e la frustrazione sociale invece – osserva Verdone – tendono oggi a trasformarsi in una malefica faida di cui i partecipanti hanno persino dimenticato le motivazioni”. Di fronte a questo ”non dobbiamo limitarci ad attribuire le colpe sempre e solo agli ‘altri’ – politici, poliziotti, educatori, giornalisti – bensì fare tutti qualcosa per estirpare questo cancro”. Verdone si dice favorevole a un’amichevole Roma-Napoli in campo neutro. ”à un’idea bella e utilissima. Come sereni appassionati dobbiamo imporci perché il match si disputi, dobbiamo fare in modo che i veri romanisti non debbano mai più guardarsi in cagnesco con amici, colleghi e conoscenti del Napoli”, dichiara. ”Il calcio non deve rimanere ostaggio dei tristi figuri che, in realtà, dell’agonismo e del confronto tecnico se ne fregano totalmente”.
La rabbia di Carlo Verdone: “andare allo stadio è come andare in Iraq, ribelliamoci!”