Rabbia Del Bosque: “farò diversi cambi per la prossima gara”

Quello contro l’Olanda non è stato un Ko definitivo, anche se terribile, ed è pazzia dire che il ciclo della Spagna è finito ieri a Salvador. Dal ritiro delle ‘Furie’ a Curitiba filtrano parole di speranza, o meglio ancora all’insegna della voglia di un’immediata riscossa. Facile a dirsi, ma il 18 giugno al Maracanà è in programma una sfida niente affatto facile, contro quel Cile che qui qualcuno ha definito ‘l’Olanda del Sudamerica’. Ma che questo sia un momento delicato per la squadra spagnola lo testimonia la decisione del tecnico Vicente Del Bosque di convocare una conferenza stampa straordinaria per fare il punto della situazione. In precedenza aveva parlato uno dei ‘duri’ del team campione in carico, il difensore Sergio Ramos, secondo il quale “dire che è finito il ciclo della Spagna è un’autentica pazzia. Ognuno è libero di dire la sua, ma credo che il 98% della Spagna abbia ancora fiducia in questa squadra”. E allora perché è arrivata una sconfitta di tali dimensioni, dopo un primo tempo equilibrato? La Spagna delle tante conquiste ha forse finito la benzina? “Non hanno influito né la durata del campionato spagnolo né le basse temperature di Curitiba . ha risposto Ramos -. Queste sono scuse, e le scuse sono per i perdenti. In Spagna abbiamo una mentalità vincente, e i vincenti pensano già alla prossima prestazione: dobbiamo battere il Cile”. Che ciò sia assolutamente necessario lo pensa anche Del Bosque al quale stampa e opinione pubblica chiedono dei cambiamenti, magari con gente come Javi Martinez, Pedro e Koke dentro dall’inizio, e magari rimane il rimpianto di non aver cominciato il ricambio generazionale: poteva già essere fatto, visti i risultati di prestigio delle giovanili spagnole. “Può darsi che contro il Cile ci siano degli avvicendamenti, ma non voglio prendere decisioni affrettate – ha commentato Del Bosque -. In ogni caso se cambierò, non vorrà dire che ho bocciato qualcuno. Abbiamo 23 giocatori e sono tutti pronti, e a chi mi chiede perché ho portato qui 16 ‘reduci’ del Sudafrica io rispondo che sono stati loro a farci qualificare per il Brasile e a me sembra che siano ancora i migliori. Cercherò di trovare la soluzione maggiormente benefica per la squadra”. A danneggiare la Spagna è stato anche il fatto che, secondo il ct, ”siamo abituati male, perché considerati sempre i favoriti, ma io prima delle partite avviso sempre i miei che dobbiamo essere preparati anche alle cose che vanno in modo storto”. “Sapevamo perfettamente cosa significava affrontare una rivale come l’Olanda – ha sottolineato il tecnico – ed eravamo consapevoli dei pericoli che avrebbero costituito i suoi attaccanti. Ma nel secondo tempo siamo stati talmente disordinati tatticamente da subire un duro castigo”. Dopo aver difeso Casillas, “un vero capitano”, dalle critiche generali, Del Bosque ha voluto sottolineare che “quello di Salvador non è stato un Ko definitivo e speriamo di riprendere la nostra strada”. Il problema è che c’è il Cile di mezzo, e anche se la Spagna rimane favorita rimane il rischio di uscire subito o di trovare il Brasile negli ottavi di finale. Quindi ha ragione il ct: è un momento davvero delicato.