Rapporti Juve-Mafia – In una informativa inviata alla Procura della Repubblica di Torino nel settembre del 2014, in merito all’inchiesta ‘Alto Piemonte’, i Carabinieri hanno evidenziato che c’era “Una ben precisa strategia criminale” per “intimidire le società sportive e, nel caso in esame, la Juventus”.
Entrando nello specifico, gli investigatori dopo avere segnalato “l’interessamento di individui legati alla criminalità organizzata verso il sistema stadio” hanno parlato di una possibile “estorsione ai danni della Juventus Fc”.

Nell’informativa è emersa, inoltre, che ci sarebbe un meccanismo finalizzato a “estorcere biglietti e ulteriori benefit che per i capi ultras rappresentano una impareggiabile occasione di profitto, che può ulteriormente moltiplicarsi attraverso il reinvestimento di quei proventi in vere e proprie attività criminali”.
“Il mondo delle tifoserie organizzate – scrivono ancora i carabinieri – nonostante il succedersi negli anni di innumerevoli iniziative per la creazione di un ambiente sano, presenta in realtà numerosi lati oscuri in cui spesso convergono interessi economici palesemente illeciti”.
Ora, dopo che la Commissione Antimafia ha ascoltato il procuratore federale Giuseppe Pecoraro, nelle prossime settimane verrà ascoltato anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Ma questa informativa dei Carabinieri potrebbe cambiare gli scenari.




























