Razzismo dell’estrema destra contro Boateng: il tedesco risponde a tono!

Boateng preso di mira da incredibili accuse di stampo razzista provenienti dall'estrema destra tedesca

“Onestamente non ho nulla da dire, posso solo farmi una risata. E’ triste che al giorno d’oggi succedano ancora queste cose”. Jerome Boateng prova a non alimentare ulteriormente la polemica scatenata da Alexander Gauland, numero 2 di “Alternativa per la Germania” (Afd), partito tedesco di estrema destra: “la gente lo vede bene come calciatore ma nessuno vuole Boateng come vicino”, le sue parole con riferimento alle origini ghanesi del difensore della nazionale e del Bayern. “Sono felice di essere tedesco, ne sono fiero – ha poi aggiunto Boateng – Altrimenti non sarei qui a giocare per la Germania. Penso di essermi integrato bene e non credo ci sia altro da aggiungere”. La Lega tedesca, per bocca del suo presidente Reinhard Rauball, ha offerto a Boateng “il pieno sostegno, dal punto di vista sportivo e umano, del calcio professionistico tedesco nella sua interezza. L’affermazione che nessuno lo vorrebbe come vicino e’ ingiustificabile. Il calcio e la societa’ devono prendere le distanze da tali pensieri, che non possono essere tollerati e vanno oltre ogni comprensione”. La stessa Afd, attraverso la sua leader Frauke Petry, ha cercato di metterci una pezza (“Boateng e’ un calciatore di grande classe e fa giustamente parte della nazionale”) e anche Gauland ha provato a correggere il tiro (“non lo conosco per cui non mi sognerei di denigrarlo come persona”). “Mediocre e inaccettabile, chi parla in quel modo si propone lui stesso come cattivo vicino”, la critica a Gauland di Heiko Mass, ministro della Giustizia, mentre Julia Klockner, tra i politici di spicco della Cdu della Merkel, rincara la dose: “preferisco avere Boateng come vicino piuttosto che Gauland”. (ITALPRESS).