Razzismo, calciatore insultato reagisce e viene espulso: l’incredibile episodio accaduto in Promozione

Incredibile episodio di razzismo verificatosi nel campionato di calcio di Promozione, a Montesarchio, in provincia di Benevento

Sarebbe stato apostrofato con insulti razzisti da un avversario, ha reagito ed è stato espulso. E’ accaduto nel campionato di calcio di Promozione, a Montesarchio (Benevento), durante la partita tra la squadra locale e le Aquile Rosanero Caserta, dove un giovane atleta della formazione ospite, il 22enne Ndiogou Ndiaye, a pochi minuti dalla fine del match – vinto dal team casertano per 2-1 – avrebbe spintonato platealmente l’avversario che poco prima lo aveva insultato per il colore della sua pelle. L’arbitro lo ha visto e lo ha espulso, ma poco dopo ha cacciato dal campo anche due giocatori della formazione sannita, avendo forse appreso dell’offesa a sfondo razzista indirizzata a Ndiaye. Le decisioni del direttore di gara hanno scatenato l’ira delle due panchine, ci sono stati momenti di tensione sul campo. A fine gara, nonostante la terza vittoria di fila, il giovane esterno e tutti i suoi compagni di squadra, con il presidente del club Federico Di Pippo, erano molto provati anche perché il ragazzo sarebbe stato oggetto di insulti già in altre occasioni.

Oggi, a mente un po’ più fredda, Di Pippo dice di essere molto dispiaciuto dell’accaduto. A prescindere dagli insulti razzisti – prosegue – non si dovrebbe mai ferire un avversario su aspetti personali. Purtroppo tutto ciò ha condizionato, nel caos, anche la terna arbitrale, lasciando passare il messaggio che il nostro ragazzo si sia reso colpevole di qualcosa”. “Con grande rammarico – spiega – ho fatto queste constatazioni che oggi vengono fuori per il “rumore” dell’accaduto, ma che spesso il nostro ragazzo subisce in silenzio. Ci auguriamo che tutto l’ambiente possa crescere da questo punto di vista, prima per il bene dell’Italia e poi dello sport” conclude.