La Reggina prova a programmare il futuro, il club amaranto deve fare i conti con i problemi dal punto di vista societario, l’addio del presidente Praticò lascia grandi dubbi ma nel frattempo non manca l’occasione per ricordare le imprese del passato, negli ultimi giorni appuntamento fisso con la ‘Storia Amaranto’, presenti tanti ex calciatori ma anche gli attuali protagonisti della stagione. Un protagonista con la maglia amaranto è stato il centrocampista Ivan Castiglia, adesso centrocampista della Triestina racconta i momenti trascorsi con la maglia amaranto ma dà anche importanti indicazioni per il futuro in un’intervista esclusiva ai microfoni di CalcioWeb: “cosa rappresenta la Reggina? Per me la Reggina è famiglia, sono arrivato all’età di 12 anni e sono stato sempre trattato come un figlio”.
L’ultima esperienza con la maglia della Reggina è stata sfortunata anche a causa di un infortunio? “sono arrivato a gennaio con l’intenzione di fare bene e di dare una mano alla squadra, poi purtroppo dopo 10 partite ho avuto un infortunio, non ci voleva, però poi alla fine abbiamo raggiunto ugualmente l’obiettivo”. Il futuro del club è sempre più incerto, è viva l’ipotesi di due squadre di Reggio nella prossima stagione, la Reggina 1914 e l’Urbs Reggina: “spero che non ci siano due Reggina per il bene della città e dei tifosi, ho sentito in questi giorni di questa possibilità ma ho anche sentito parlare di unione tra le due forze e creare una sola Reggina, la vera Reggina”.Sul futuro di Castiglia: “per il momento sono sotto contratto con la Triestina però la Reggina non potrei mai rifiutarla…”.