Reggina, ecco come ripartire subito dalla Serie D: i costi ed i tempi

La Reggina, dopo la mancata iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro potrebbe ripartire dalla Serie D purchè abbia "continuità con la precedente”

Dopo la batosta la Reggina vuole ripartire. Domani il club amaranto vedrà ratificata dal Consiglio Federale l’esclusione dal prossimo campionato di Lega Pro. L’obiettivo è quello della Serie D con una nuova società tutta amaranto che possa ereditare il titolo sportivo della Reggina Calcio che comunque non è ancora formalmente fallita. La soluzione al momento più percorribile è quella che vedrebbe l’impegno di Mimmo Praticò e degli altri imprenditori che hanno provato fino all’ultimo a salvare il club.

La Reggina potrebbe ripartire dalla Serie D, i costi ed i tempi

Il club amaranto potrebbe avere tutte le carte in regolare per ripartire dalla Serie D. Non vi è alcuna incompatibilità all’esistenza di due squadre della stessa città in serie D, purché una delle due abbia già precedentemente il diritto alla partecipazione del torneo e soltanto una venga ammessa dalla Federazione per motivi di merito sportivo. Non c’è alcun motivo per cui una nuova Reggina e l’Hinterreggio non possano disputare insieme la prossima serie D: l’Hinterreggio l’ha conquistata sul campo e ha già presentato domanda di iscrizione (pur con riserva), adesso dovrebbe completare l’iscrizione con una spesa di circa 50.000 euro tra tasse e fideiussione. La nuova Reggina invece verrebbe ammessa (anche in soprannumero) dopo aver ottenuto il titolo sportivo della Reggina Calcio, per i propri meriti sportivi.

tifosi-reggina-05Con l’abrogazione del Lodo Petrucci, non v’è più alcuna norma che impone alle squadre che falliscono in Lega Pro di ripartire da due categorie inferiori (quindi dall’Eccellenza). Una nuova Reggina potrebbe immediatamente essere ammessa in serie D, come accaduto lo scorso anno al nuovo Siena e al nuovo Padova, come stanno facendo in queste ore a Venezia e Varese. Entro la prossima settimana bisogna però inviare quantomeno una lettera di intenti in FIGC per chiedere l’ammissione alla serie D. Per partecipare con una nuova società alla prossima serie D, bisogna raccogliere nell’immediato 350.000 euro.

Nello specifico, va effettuato un versamento di 300 mila euro a fondo perduto, mentre gli altri 50.000 euro sono di tasse (fideiussione di 31.000 euro più altri oneri tra tassa associativa, tassa di iscrizione alla Serie D, tassa di iscrizione al campionato Juniores, acconto spese ed assicurazione quantificabili in 19 mila euro), da parte della nuova proprietà che dovrà anche realizzare un piano triennale tecnico–sportivo che dimostri la sostenibilità dell’investimento compiuto. I tempi sono ristrettissimi. Lo scorso anno l’ammissione alla serie D di Padova e Siena è stata ufficializzata il 6 agosto, ma già tra 22 e 24 luglio le nuove società avevano presentato le apposite richieste. Insomma, bisogna fare tutto entro la prossima settimana ed è la difficoltà più grande per la nuova Reggina ancora allo stato embrionale.