Agonia Reggina, è un momento durissimo in casa amaranto, sicuramente il peggiore nella storia del club calabrese. Dopo la fine dell’era Lillo Foti solo delusioni, campionati anonimi e tifosi che pian piano si sono allontanati, sono pochissimi quelli che ripongono fiducia in questa società, le presenze allo stadio sono in netto calo. Sì male quale stadio? La Reggina infatti non ha più uno stadio e potrebbe non averlo fino alla fine della stagione. Il Granillo non è infatti più agibile, la società avrebbe chiesto di giocare tutte le gare casalinghe a Catanzaro. Sono in corso infatti lavori per mettere in regola la tribuna, l’intenzione è quella di finire i lavori entro la prossima settimana poi arriverà il parere sull’agibilità che potrebbe essere positivo o anche negativo. Ma è solo l’ultimo problema che attanaglia la Reggina. Il club amaranto ha perso il Sant’Agata e preoccupa la situazione legata alla fideiussione. Il rischio elevatissimo è quello di una penalizzazione di 8 punti i classifica ed un’ammenda di 350 mila euro, situazione che comprometterebbe il futuro sportivo e societario. In più la squadra (secondo il nostro parere non competitiva per disputare un campionato tranquillo) può risentire dei problemi extra-calcistici. Sono circolate inoltre voci sull’interesse di alcuni imprenditori a rilevare il club, per il momento niente di concreto. Chi può investire in una società ormai allo sbando?
Agonia Reggina, adesso si fa dura: senza stadio, centro sportivo, fideiussione, marchio e… squadra