Reggina, un tifoso scrive al presidente Praticò: il chiaro messaggio al numero uno amaranto

REGGINA, IL MESSAGGIO AL PRESIDENTE PRATICO’ – La Reggina sta programmando la prossima stagione del campionato di Lega Pro, non mancano i dubbi dopo le prime scelte della dirigenza amaranto ed in particolare quella legata all’annuncio del nuovo allenatore Agenore Maurizi. Perplessi anche alcuni tifosi della Reggina, in particolare nelle ultime ore sta circolando sui social una lettera scritta da un tifoso amaranto al presidente Praticò. “Caro presidente della Reggina Calcio, sono mesi che taccio sulla questione ma onestamente è difficile farlo oltre. Per l’ennesima volta in questa gestione leggo una sua intervista. Il contenuto è aberrante. Come sempre il discorso è privo di contenuti e come sempre non fa altro che piangersi addosso, lamentando sostanzialmente, da buon reggino, qualunque cosa. Come le disse Savoldi durante un confronto qualche tempo fa… “ma la Reggina è stato costretto a prendersela? Qualcuno la ha obbligata?”.

Foto LaPresse
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“Da quando è al comando non fa altro che rinfacciare a tutti i tifosi amaranto qualunque cosa. Quasi a dire che dovremmo quasi quasi ringraziarla e che, se non fosse grazie a lei, non vedremmo neppure il calcio a Reggio Calabria. Un ragazzino che legge le sue interviste inizia ad avere paura persino di affacciarsi al mondo del calcio. Le sue interviste non trasmettono entusiasmo, non trasmettono allegria, non trasmettono passione e, che che ne dicano i SUOI addetti ai lavori, non trasmettono neppure attaccamento. Sembra quasi che la Reggina calcio per lei sia un peso. Parla sempre di pareggio di bilancio, di gestione, di soci, di soldi, di accordi. Un’intervista sì ed una no critica i tifosi perché si lamentano, dice di essere andato contro tutto e tutti ( ovviamente sempre piangendosi addosso ). Io sono stanco di ascoltarla e non sono l’unico. La società Reggina calcio viene da anni di onerosa gestione, nonostante quanto accaduto. Lo sport deve trasmettere passione e credo che a lei serva davvero un portavoce che parli pubblicamente al suo posto. Si ricordi che eravamo una delle poche squadre in campionati professionistici senza alcuno sponsor. Questa è gestione ed economia di base nello sport, di certo non è un problema di bilancio. Lo ammetto, sono abbonato dal 1998 e continuerò ad esserlo, certamente non per la voglia che mi ha trasmesso lei. Ad oggi posso solo dirle che rimpiango Lillo Foti”.