Report Fifa: è l’Inghilterra la regina del mercato

Dal report Tms (Transfer Matching System), pubblicato oggi dalla Fifa, emergono imteressanti dati in merito alla finestra di mercato appena conclusa

L’Inghilterra e’ il Paese che ha speso in assoluto di piu’ nel corso della sessione di calciomercato estivo appena terminata. I club inglesi hanno speso circa 880 milioni di euro e sono seguiti a ruota da quelli di Spagna, Italia, Francia e Germania. Rispetto allo scorso mercato estivo la spesa per i trasferimenti internazionali, comunque, e’ cresciuta soltanto in Italia e in Francia. Le societa’ transalpine hanno investito nel mercato 240 milioni di euro circa, con un incremento del 65% rispetto all’estate 2014; quelle italiane invece hanno speso per gli acquisti quasi 350 milioni di euro, con un piu’ 55%. In negativo, rispetto allo scorso anno, la stessa Inghilterra leader continentale, la Spagna e la Germania. OltreManica c’e’ stato un calo del 2%; in terra iberica un decremento del 23%, con 438 milioni spesi) – da considerare pero’ il “blocco acquisti” che deve rispettare sino a gennaio il Barcellona, ndr. -; infine i club tedeschi hanno investito 220 milioni di euro, con un segno negativo pari al 7%. Questo e’ quanto emerge dal report Tms (Transfer Matching System), pubblicato oggi dalla Fifa, che tiene conto delle operazioni di mercato svolte dal 1° giugno al 1° settembre nella “top five” del calcio europeo e mondiale.

Da un’altra tabella, poi, emergono altri dati importanti, relativi al dettaglio delle voci del calciomercato. Dal 2013 a oggi gli stipendi dei calciatori costituiscono il 57% del totale dei soldi circolati sul mercato internazionale. A ruota il 41% e’ ad appannaggio delle spese relative ai trasferimenti; mentre il restante 2% e’ assorbito dalle commissioni per intermediari e o mediatori. Per quanto riguarda l’Italia, da notare che i trasferimenti in entrata dall’estero sono calati del 27% rispetto al 2014. Quest’anno sono arrivati nel nostro calcio 195 nuovi giocatori da oltre le frontiere. Il 20% delle operazioni di mercato nel nostro Paese e’ riferita a prestiti; il 22% a giocatori in scadenza; il 33% a rientri da prestiti; solo il 25% ad operazioni a titolo definitivo.