“Il paziente migliora, anche se ancora non gode di buona salute”. E’ questa la sintesi tracciata dal ‘ReportCalcio’, lo studio della Figc sviluppato in collaborazione con Arel (Agenzia di ricerche e legislazione) e PwC (PricewaterhouseCoopers) con l’obiettivo di analizzare la situazione del calcio italiano. Il documento presentato oggi a Milano, nell’ambito delle celebrazioni per il 120° anniversario della federazione, fotografa la stagione 2016/2017 con particolare attenzione ai conti.
Resta allarmante il dato dell’indebitamento complessivo del calcio professionistico, che sfonda per la prima volta nella storia il muro dei 4 miliardi. Il valore della produzione cresce però del 17,2%, quasi il doppio rispetto alla crescita della stagione precedente. Il isultato netto resta negativo, ma in miglioramento del 58,1%, da 372 a 156 milioni.
La gestione operativa dei club fa registrare un Ebitda (margine operativo lordo) pari a 734 milioni. La svolta è stata garantita da un boom delle plusvalenze generate dalla compravendita dei calciatori, salite a un totale di 749 milioni rispetto ai 437 della stagione precedente (in gran parte appannaggio dei club di maggiori dimensioni), con un incremento del 71,4%.