Retroscena Caprari – Pescara-Inter sarà sicuramente una gara speciale per Caprari dal momento che l’attaccante è stato acquistato in estate dai nerazzurri per poi essere girato un altro anno in prestito agli abruzzesi.
Intervistato dai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’, Caprari ha parlato proprio della sfida di questa sera con l’Inter: “Per me è una partita come le altre, anche se chiaramente ci sarà un po’ di emozione in più. Se l’anno prossimo voglio davvero giocare a San Siro, devo pensare a far bene con il Pescara in questa stagione. Sicuramente noi abbiamo lavorato di più insieme, potendo preparare meglio la partita. L’Inter, con tutti i nazionali fuori, ha avuto meno tempo. Non dobbiamo snaturarci, con l’Inter sarà una partita simile a quella con il Napoli”.
L’attaccante svela poi un retroscena legato alla Juventus: “Con la Juve era tutto fatto, poi sono spariti e all’ultimo momento hanno detto che non se ne faceva più nulla. Solamente dopo è arrivata l’Inter ed è stato meglio così: loro mi hanno voluto davvero. Nell’Inter attuale, mi sembra che non ci siano giocatori brevilinei come me. Ero già stato vicino ai nerazzurri ai tempi di Stramaccioni. A lui devo molto, mi ha inventato esterno negli Allievi della Roma”.
Infine un ricordo dell’esperienza con la Roma: “Ricordo lo sguardo e la mia emozione quando Montella mi disse di entrare con lo Shakhtar, in Champions. Poi, sempre lui, mi ha fatto esordire in A contro il Milan e in Coppa Italia contro l’Inter. Il cambio con Totti contro lo Slovan Bratislava? Lui è il re di Roma e vederlo in panchina era una sensazione strana, il mondo sembrava capovolto. Luis Enrique era così: non guardava in faccia nessuno. Giocava chi per lui stava meglio”.