De Laurentiis show: “Benitez non voleva Higuain!” E sul 4-3-3 di Sarri…

Aurelio De Laurentiis si gode lo straordinario momento del suo Napoli e prosegue nelle frecciatine all'ex Benitez

Prima la scaramanzia (“Scudetto? Lei non sa che cosa sto facendo in questo momento…”), poi un piccolo spiraglio (“Il Napoli ha molte possibilita’ di giocare fino in fondo sudando la maglia. Ma se volete sentire quella parola non la dico”), infine si sbilancia: “Qualcosa in questi anni l’abbiamo vinta. La parola magica ‘scudetto’? Vediamo…”. Intervenuto ai microfoni di “Tutti Convocati” su Radio24, Aurelio De Laurentiis si gode lo straordinario momento del suo Napoli che, dopo un avvio difficile, e’ risalito fino al secondo posto, a -2 dalla Roma capolista. Due i principali artefici di questo cammino: Maurizio Sarri e Gonzalo Higuain. “Ero molto indirizzato a studiare l’Empoli, progetto affascinante, poi volevo un regista in campo, ecco perche’ Sarri. L’ho chiamato, lui era ad Amalfi, ci siamo incontrati e mi ha conquistato il fatto che moriva per venire a Napoli”. Contratto pero’ solo fino a giugno. “A Sarri ho detto: Maurizio io devo difendere il club, devo farti un contratto programmatico di anno in anno”, racconta il presidente del Napoli, per il quale l’importante “e’ la programmazione, all’inizio mi prendevano per un visionario, ora capiscono come ragiono”. A inizio stagione le cose non sono andate benissimo ma la fiducia verso il tecnico non e’ mai venuta meno. “Se tu scegli delle persone le devi lasciare lavorare, anche se Sarri mi incitava a Saponara e io non potevo prendere tutto l’Empoli. Quando abbiamo perso la prima partita e pareggiato le altre due ho chiamato Giuntoli e gli ho chiesto di parlare lui con Sarri, gli ho detto: vai da Sarri e convincilo a giocare con il 4-3-3″. E li’ c’e’ stata la svolta.

benitez de laurentiis“Sarri e’ piu’ tecnico di Benitez da un punto della pratica. Benitez e’ piu’ teorico, pensa sempre a non disturbare lo spogliatoio. Sarri invece sa parlare con i calciatori”. Col Palermo, pero’, ci sono stati i musi lunghi di Insigne e Mertens. “Sono felice che si arrabbiano, anche se forse saranno multati per regolamento. Con Giuntoli ero d’accordo che sarebbe stato meglio non multare Insigne e Mertens, ma ci sono i regolamenti”. Per la rinascita del Napoli fondamentale il ritorno di Reina (“e’ straordinario, lo scorso anno non ci siamo capiti con il suo procuratore”) ma soprattutto un Higuain tirato a lucido. “Ha una grande famiglia, e’ una persona pulita, leale, eduicata, trasparente, una bella persona. E’ stata una nostra intuizione, non di Benitez. Lui voleva Damiao“, la stoccata al tecnico spagnolo.