Ricorso Strootman, udienza finita: la strategia difensiva e le parole di Baldissoni

Roma, è il giorno della verità per Strootman - Udienza finita alla corte d'appello: l'obiettivo è cancellare la squalifica di due giornate

Roma, è il giorno della verità per Strootman – Dopo la squalifica di due giornate assegnate dal Giudice Sportivo al centrocampista olandese, la Roma ha deciso di presentare un ricorso d’urgenza visto che le prossime due sfide vedranno i giallorossi impegnati contro Milan e Juventus. Il centrocampista olandese è già arrivato alla Corte sportiva d’appello insieme al direttore generale Mauro Baldissoni.

La strategia difensiva della Roma si articolerà principalmente in tre punti: 

  1. L’inapplicabilità della prova tv vista la presenza ravvicinata del quarto uomo.
  2. Le immagini dimostrano che Strootman rimane a terra per soli 4 decimi di secondo e che la maglia tirata da Cataldi si allunga di 35 centimetri, ma visto che la prova tv non può valutare la forza della trattenuta, sarebbe anche impossibile stabilire se la trattenuta stessa ha provocato la caduta.
  3. Nella mail della Procura federale, invece, c’è già una definizione causa-effetto e non una semplice segnalazione del caso. Con la Procura che si sarebbe sostituita in partenza al giudice sportivo.

Ricorso Strootman, udienza finita: le parole di Baldissoni

E’ da poco terminata l’udienza di Kevin Strootman alla Corte sportiva d’appello. Tra le fila giallorosse c’è fiducia anche in virtù delle argomentazioni presentate, come ha confermato anche Baldissoni all’uscita della Corte: “Non si può utilizzare la prova TV in questo caso. Marotta ha ragione”, ha detto il dg giallorosso a Vocegiallorossa.it.

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