Ripescaggi in Lega Pro: un sogno proibitivo per (quasi) tutti. Ce la fa soltanto il Pordenone?

Tra sette giorni scadono i termini per presentare domanda di ripescaggio in Lega Pro: al momento ci sono 11 posti liberi, molto difficile se non impossibile pensare di riempirli tutti

Entro le ore 19:00 di lunedì prossimo, il 27 luglio, andranno presentate le domande per il ripescaggio in Lega Pro, mai così oneroso: servirà praticamente un milione di euro tra il “dazio” dei 500.000 euro da versare a fondo perduto, la fideiussione di 400.000 euro e altri “spiccioli” di tasse varie. Tanti club importanti stanno tentanto l’impresa, ma al momento l’unico (quasi) certo di farcela è il Pordenone.

Destino beffardo per il playout più clamoroso della scorsa Lega Pro, quello che nel girone A vide il Monza già fallito battere proprio i neroverdi friulani condannandoli alla retrocessione in serie D. Il Monza, però, non s’è poi iscritto al campionato mentre il Pordenone ha già preparato i soldi e la documentazione utile per chiedere il ripescaggio e, a meno di clamorosi stravolgimenti, nei prossimi giorni presenterà la domanda e parteciperà alla prossima Lega Pro.

Gli altri due club più vicini al ripescaggio sono Albinoleffe e Taranto, ma che riescano a farcela non è scritto da nessuna parte. Un milione di euro di questi tempi non è una cifra facile per nessuno, e pur con tutte le buone intenzioni ne’ in Val Seriana ne’ in riva al Golfo hanno ancora racimolato la cifra utile. Per entrambe le società non mancano i problemi, e il tempi stringe.

C’è poi la Viterbese, con il possibile impegno della famiglia Camilli dopo il fallimento del Grosseto. Ma è molto difficile che si riesca ad arrivare al ripescaggio, praticamente un’impresa. Più probabile la ripartenza dalla D.

Anche il Venezia ripartirà dalla serie D con una nuova proprietà made in USA che ha già stanziato 2 milioni di euro per un importante progetto pluriennale. Varese e Real Vicenza sono in alto mare e non sembra abbiano alcuna intenzione di approfittare della situazione per recuperare il tempo perso ed iscriversi alla Lega Pro: difficile anche una ripartenza dalla D.

Chi invece sta lavorando per salvare la categoria, sono le due squadre del Sud: Reggina e Paganese potrebbero farcela seppur in extremis.

Al momento l’organico della Lega Pro è composto da 51 squadre, che diventeranno 49 o 50 dopo i ripescaggi in serie B al posto di Parma e Catania. Potrebbero rimanere 50 perchè il Catania dovrebbe ripartire dalla Lega Pro. Impensabile riempire tutti i 10 posti rimanenti con i ripescaggi: al momento l’unico club certo di farcela è il Pordenone, nella migliore delle ipotesi potrebbero aggiungersi Albinoleffe e Taranto. Rimarrebbero ancora 7 posti liberi. E se anche Reggina e Paganese riuscissero a perfezionare l’iscrizione, rimarrebbero ancora 5 posti liberi. Altri potrebbero liberarsi in base alle sentenze della giustizia sportiva sullo scandalo calcioscommesse, con nuove società estromesse. Arrivare a 60 squadre sembra comunque impossibile. In tutto questo calderone, ci sono gli organici dei campionati da definire e i gironi da comporre. Ci penserà il consiglio federale del 4 agosto. Ecco perchè per molti club il mercato rimane congelato, ancora in alto mare. Il campionato inizia il 6 settembre ed è probabile che soltanto ad agosto le varie società allestiranno l’organico per la prossima stagione, dopo che la situazione sarà finalmente definita. Al momento regna soltanto una caotica confusione.