La Nazionale italiana guidata da Cesare Prandelli è da qualche giorno arrivata in Brasile per disputare i campionati del mondo di calcio, dove farà tappa al Portobello Resort Mangaratiba di Rio de Janeiro, l’hotel che ospita il ritiro.
Dopo l’ultima amichevole vinta contro il Fluminense per 5-3 a Volta Redonda, gli azzurri voleranno a Manaus, dove il prossimo 14 giugno li attende la prima sfida mondiale contro l’Inghilterra di Roy Hodgson.
Al Portobello Resort&Safari di Mangaratiba – il ritiro scelto per la “Casa Azzurri” – un cartello avverte i clienti che l’intera struttura sarà chiusa al pubblico dal 1 giugno al 14 luglio per la permanenza della Nazionale italiana, sperando sia di buon auspicio, dato che il girone eliminatorio termina almeno 15 giorni prima…
“Casa Azzurri” è una struttura extra-lusso a 100 chilometri da Rio de Janeiro, nel pieno della natura brasiliana e che ospita al suo interno una serie di spazi attrezzati per qualsiasi evenienza e necessità. Sale eventi, zona stampa, bar e tanto altro per rendere il soggiorno più comodo e confortevole a tutti il gruppo, particolarmente nutrito. Il ritiro infatti ospiterà lo staff azzurro, i giornalisti e gli invitati degli sponsor, ma soprattutto mogli, compagne e figli dei giocatori. Inoltre il fantastico resort che sorge sulla Costa Verde è corredato da 3.000 ettari di area safari, è dotato di campo da calcio e piscina, oltre ad un chilometro di spiaggia bianca ed a 152 camere lussuose che si affacciano sull’oceano. La struttura presenta anche un’area relax con biliardo, ping pong per permettere un po’ di svago agli azzurri fra un allenamento e l’altro.
Oltre a quello che era presente occorre considerare quello che è arrivato dall’Italia: 6 container che hanno trasportato via nave tutto l’occorrente per gli eroi (16 chili di pollo ciascuno, 80 grandi asciugamani bianchi ciascuno), playstation, X-box, maxi-schermi tv, mega televisione al plasma da 70 pollici e uno schermo cinematografico. Alcuni giocatori poi sono notoriamente amanti dei giochi da casinò e pertanto non ci sarebbe da stupirsi se Buffon e Ballotelli si sfidassero ad una partita a poker su uno dei tanti siti di OnlineCasinoBluebook EU.
La comitiva azzurra è composta da 90 membri (la spedizione di gran lunga più numerosa tra le 24 squadre presenti) con circa 9.5 milioni di dollari stanziati per un mese di spedizione, Resort da 300 euro a notte ciascuno (la Francia dorme in uno da 90).
Insieme allo staff sportivo, 25 uomini coordinati da un ex colonnello della guardia civile, 300 poliziotti di guardia al ritiro e una motovedetta della Marina parcheggiata nelle acque antistanti.
Nel ritiro azzurro sono presenti anche l’ambasciatore italiano in Brasile, Raffaele Trombetta e il console a Rio de Janeiro, Mario Panaro e proprio l’ambasciatore ha voluto sottolineare quanto italiana sia la terra che ospita questi mondiali, data la presenza di almeno 30 milioni di brasiliani con discendenza italiana.
Un’ospite d’eccezione è sicuramente Samuele Zandron, uno studente diciasettenne delle terza F dell’Istituto tecnico per il settore tecnologico “G. Galilei” che ha vinto il concorso “Tifiamo positivo” e grazie al quale partirà, lunedi prossimo alla volta del Brasile, destinazione “casa azzurri” dove rimarrà per una settimana, fino al prossimo 16 giugno, immediatamente dopo l’esordio mondiale contro l’Inghilterra.
“Tifiamo positivo” è un’iniziativa del Ministero dell’istruzione, Coni, Roma capitale e Federazione italiana gioco calcio nell’ambito del programma Save the dream che aveva un testimonial d’eccezione come Alex Del Piero. Il concorso, bandito a livello nazionale dal comitato italiano sport contro la droga e dedicato al tema, appunto, del “tifo positivo” aveva come scopo stimolare la creatività dei giovani di tutte le scuole italiane tra i 16 e i 18 anni, per creare una diversa cultura della sport da intendere come sinonimo di divertimento e socializzazione e non come tifo sfrenato e fanatismo che sfocia molto spesso in episodi violenti.