Rivoluzione Carpi: Sannino cacciato dai senatori, Castori silura Sogliano: che caos!

Il Carpi nella giornata di ieri ha comunicato l'esonero di Sannino e il ritorno di Castori, una decisione voluta dai senatori della squadra. L'attuale tecnico avrebbe chiesto a sua volta l'addio di Sogliano

Nella giornata di ieri il Carpi ha comunicato l’esonero di Giuseppe Sannino e il ritorno di Fabrizio Castori, l’eroe della promozione, allontanato dopo le prime sei giornate di campionato nelle quali aveva raccolto appena due punti. Una scelta quantomeno discutibile ma che nasconde dietro un retroscena interessante.

Secondo quanto riportato dalla “Gazzetta dello Sport”, infatti, il patron Bonacini avrebbe preso questa decisione dopo la spinta dei ‘senatori’, i quali avrebbero fatto pressioni per il ritorno dell’allenatore della storica promozione. Lo spogliatoio del Carpi con Sannino non era in armonia da qualche settimana: da una parte c’erano i senatori e nostalgici di Sannino e dall’altra i nuovi arrivati che non sono riusciti ad amalgamarsi bene. Inoltre tra quest’ultimi, Martinho, Spolli e Borriello non si sono mai trovati bene con l’attuale allenatore, tanto che la punta potrebbe addirittura chiedere la cessione già a gennaio.

Intanto ieri sera è stato comunicato anche l’addio dell’ormai ex ds Sean Sogliano ed anche dietro questa scelta si celerebbe un importante retroscena: secondo il “Corriere dello Sport”, infatti, Castori come prima condizione per tornare avrebbe chiesto l’allontanamento di Sogliano, con il qualche non c’è mai stato un rapporto idilliaco.

Al posto dell’ex Verona si fanno i nomi di Giancarlo Romairone (con un passato allo Spezia) e di Giuseppe Pompilio, stretto collaboratore di Giuntoli. Una vera e propria rivoluzione che di certo non aiuta una squadra che deve lottare per la permanenza in Serie A