Ci credeva De Laurentiis e ci credevano i tifosi, tutta Napoli pensava che con Benitez sarebbe arrivato quel salto di qualità in Europa che era mancato con Mazzarri. Si sognava lo scudetto e una degna partecipazione nelle competizioni europee. Il presidente dei partenopei lo aveva chiamato il progetto di internazionalizzazione del Napoli. Quell’estate con Benitez arrivarono anche giocatori con grande esperienza in Europa e con un certo livello tecnico. Quattro nomi su tutti: Higuain, Reina, Callejon e Raul Albiol. La Juventus sembrava un po’ meno lontana. Il tecnico spagnolo ha subito dato la sua impronta al gioco del Napoli: niente più ripartenze alla Mazzarri, ma più possesso palla. Le premesse facevano ben sperare. In campionato però, la Juventus continuava ad essere travolgente e tenere il passo dei bianconeri era veramente difficile. Alla fine della stagione la classifica recitava così: Juventus, Roma e Napoli. Un terzo posto che per i partenopei voleva dire qualificazione ai preliminari della Champions League. Proprio nella massima competizione europea, si era visto il migliore Napoli della stagione. Solo la sfortuna non permise al Napoli di passare agli ottavi. Il girone si concluse con tre squadre a 12 punti: Borussia Dortmund, Arsenal e appunto Napoli. Solo la differenza reti penalizzó gli azzurri, costretti a retrocedere in Europa League. Nella vecchia “Coppa UEFA”, però, il cammino non durò a lungo: il Napoli, infatti, venne eliminato agli ottavi dal Porto.
Ed eccoci arrivati a questa stagione, iniziata subito male con l’eliminazione dai preliminari di Champions ad opera dell’Athletic Bilbao. Una delusione cocente dura da digerire, anche perché ha ridimensionato il mercato dei partenopei. In campionato le cose non vanno meglio. La Juve, nonostante il passaggio da Conte ad Allegri, rimane inarrivabile. Il Napoli perde troppi punti con le piccole e si trova ben presto fuori dalla lotta per lo scudetto. L’unica gioia arriva dalla vittoria in Supercoppa proprio contro i bianconeri. De Laurentiis capisce che il progetto non sta andando come sperava e le voci di un possibile addio di Benitez cominciano a circolare. L’Europa League diventa il principale obiettivo, ma quando la finale sembrava ormai a portata di mano, ci ha pensato il Dnipro a spegnere i sogni di gloria. Benitez è al capolinea, ma vuole portare il Napoli almeno al terzo posto. La Lazio, però, infrange anche l’ultimo obiettivo. I partenopei chiudono quinti. Addio a Benitez e al progetto di internazionalizzazione.
Il Napoli ripartirà dalla provincia. Per costruire una casa d’altronde si parte dalle fondamenta. Prima di diventare internazionali bisogna tornare a vincere in Italia. Gli azzurri proveranno a farlo con Sarri, il tecnico napoletano che ha stupito tutti con il suo Empoli. Proprio dal club toscano potrebbero arrivare un paio di elementi che ha fatto bene con il mister rivelazione dell’anno. Uno di questi è il regista Mirko Valdifiori, corteggiato anche dal Torino. Ma piacciono anche i due terzini Hysaj e Tonelli. Il nuovo Napoli prende forma.