Roberto Carlos svela tutti i retroscena della sua esperienza all’Inter

Roberto Carlos torna a parlare della sua esperienza all'Inter

Roberto Carlos è terzo nella classifica di calciatori con più presenze nella storia del calcio, con ben 1127 apparizioni. I nerazzurri lo avevano acquistato dal Palmeiras, quando aveva solo 22 anni, per circa 3,5 milioni. Ebbe un impatto devastante con il calcio italiano, risultando tra i migliori in campo spesso e segnando tantissimi gol in avvio di stagione.
Il brasiliano terminò la sua stagione all’Inter con 34 presenze e 7 gol. Hodgson fu confermato alla guida della squadra meneghina e disse di lui: “è indisciplinato, per quel ruolo preferisco Pistone”. Con questa frase, di fatto, interruppe prematuramente l’esperienza di Roberto Carlos in nerazzurro.

Intervistato da Onda Cero, Roberto Carlos ha svelato alcuni aneddoti riguardo la sua esperienza all’Inter: “E’ stato bello giocare per l’Inter. Il mio primo goal in nerazzurro fu contro il Como, il primo in Serie A fu contro il Torino. Poi tutti quei derby accesissimi col Milan sono delle cose indelebili. Dicono che sono stato poco all’Inter ed è vero. Ma io non volevo perdere il posto in Nazionale. Mancava poco alla Copa America e Roy Hodgson mi schierava continuamente come attaccante esterno; io non posso essere una punta, perchè sono alto 1,50. Anche mia madre a un certo punto mi chiamò e mi disse: ‘Perchè stai facendo l’attaccante? Tu in Nazionale sei un terzino sinistro.
Chiamai Moratti e lo implorai di convincere Hodgson a riportarmi in difesa – ha raccontato ancora Roberto Carlos – Lui mi disse che io spingevo troppo e di solito i terzini in Italia sono più difensivi di me. Allora gli chiesi di essere ceduto e il giorno dopo Capello chiamò Moratti, dicendogli che mi voleva al Real Madrid. E Moratti fu veramente gentile a capire che io potevo scrivere la storia del calcio soltanto giocando come terzino sinistro.
Meno male che me ne sono andato, altrimenti non avrei giocato per dodici anni con il Real Madrid'”.