Roberto Mancini tra gli ospiti del programma di Sky Uno “E poi c’è Cattelan“. “Solo se vinciamo sabato partecipo al programma“, aveva detto l’allenatore dell’Inter ad Alessandro. I dovuti scongiuri e Roberto c’è. Mancini invitato dal presentatore segue una linea ben precisa. “I personaggi di calcio qui presenti sono stati caratterizzati da una certa eleganza” – esordisce Cattelan “proprio come Marchisio e Mihajlovi?“. L’eleganza di quest’ultimo messa in discussione, tra una battuta ed un’altra dai ricordi del Mancio che si lascia andare ai simpatici racconti degli improbabili vestiti che Sinisa sfoggiava al suo arrivo in Italia.
L’intervista prosegue con l’argomento Inghilterra. La vittoria dello scudetto con il Manchester City, lo stile della sua sciarpa spiegato in un video che insegnava come farne il nodo e il bacio sulle labbra con Liam degli Oasis. Quest’ultimo ha dichiarato Mancini è impazzito in quanto tifoso accanito del City. “Vedere vincere la sua squadra dopo 40 anni sbaragliando la supremazia del Manchester United” lo ha fatto innamorare di Roberto, insomma. Non manca un siparietto canoro in cui ricordando gli inni inglesi il Mancio si lascia andare ad un acuto sulle note di “I jude” dei mitici The Beatles. Canzoni improvvisate per gli inni dei team inglesi altro che “Pazza inter”. Tra un aneddoto e un altro, la sua passione per la bici e quella per il tennis, l’intervistatore tira in ballo la fiducia senza limiti che in questi giorni è data a Mancini nonostante le prove non esaltanti della squadra milanese. Proprio per questo lo stesso conduttore si sottopone “sulla base della fiducia” ad un gioco in cui l’interista deve colpire una mela posta sulla testa di Cattelan a suon di colpi di pallina da tennis. Inutile dire che l’ilarità suscitata ha travolto il pubblico. Lo “stile Mancini” non mente.