All’indomani dell’eliminazione dei giallorossi dalla Champions per mano del Porto, titolammo: “La Roma e Di Francesco, il grande errore (da evitare)“, in riferimento alla possibile scelta di esonerare l’allenatore, poi effettivamente avvenuta qualche ora dopo. Già allora pensavamo non fosse corretto sollevare dalla panchina un tecnico che sicuramente le sue colpe le aveva, ma non a tal punto da provocare la rivoluzione che poi ebbe atto con la rescissione di Monchi, le parole di Pallotta e l’arrivo di Ranieri.
Confusione, tanta. O perlomeno è ciò che sembra. Una società che già qualche settimana fa veniva definita allo sbando, senza idee e chiarezza. Ad oggi, alla luce di una pesante sconfitta in casa, viene da chiedersi: è stato giusto tutto quel trambusto? La situazione pare essere addirittura peggiorata, e non ce ne voglia il buon Ranieri, messo lì quasi come vittima sacrificale a “prendersi le botte”. Ok che oggi di fronte c’era la seconda forza del campionato, ma non può essere questo il volto di una squadra che l’anno scorso è arrivata fino in fondo alla Champions League. Un’involuzione sicuramente dovuta a tanti fattori, ma quanto successo sembra non aiutare affatto.
Serve chiarezza, coerenza, ma soprattutto evitare di farsi prendere dalla frenesia nei momenti più difficili. Ciò che invece è accaduto da qualche settimana a questa parte. Si troverà una soluzione o si proseguirà su questa falsariga?