Il calcio italiano, da sempre, ha dato poca fiducia ai propri calciatori usciti dal vivaio preferendo rivolgersi all’estero per acquistare calciatori anche con poca esperienza. I vertici del calcio italiano negli ultimi anni hanno provato a porre fine all’invasione di calciatori stranieri che riducono lo spazio ai giovani italiani in Serie A, senza però riuscirci. La situazione è peggiorata negli ultimi anni: fino al 2006, anno in cui l’Italia ha vinto il Mondiale in Germania, il calcio italiano aveva buone percentuali di calciatori italiani. Negli ultimi anni la percentuale è scesa del quasi 20% e l’Italia, tra i cinque principali tornei europei (con Inghilterra, Spagna, Germania e Francia), è quello che ha avuto il maggior incremento di calciatori stranieri nell’ultimo quinquennio. Questa politica viene attuata soprattutto da Inter, Napoli e Fiorentina ma negli ultimi anni anche la Roma sembra aver percorso questa strada. Come riporta la Gazzetta dello Sport infatti dei 50 prescelti solo 7 sono italiani (Borini, Balzaretti, Florenzi, Destro, De Sanctis e Astori, a cui va aggiunto anche l’italo-argentino Osvaldo), ovvero il 14% di una rosa che ha avuto tra l’altro sempre allenatori stranieri (Luis Enrique, Zeman e Garcia). Un problema enorme anche per il ct Antonio Conte in vista del prossimo europeo.
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