Erano case popolari destinate agli anziani, ai disabili, insomma ai meno abbienti. Avrebbero dovuto essere affittate a canoni agevolati, invece gli inquilini hanno pagato molto di più del dovuto. Questo è successo a Roma. Ora però appaiono nomi e ipotesi. Tra “gli approfittatori immobiliari” sembra esserci anche il nome di Francesco Totti. Il nome del giocatore della Roma è apparso in un capitolo del nuovo libro dei giornalisti Lirio Abbate e Marco Lillo, “I Re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale“.
Nel libro i due autori si cimentano in un resoconto dettagliato dello spreco di denaro pubblico che c’è stato e continua ad esserci dietro i Centri di assistenza abitativa temporanea, creati nel maggio 2005 dal consiglio comunale romano. Tra le agenzie immobiliari ree di queste frodi ci sarebbe anche il residence “Immobiliare Ten”, amministrato dal settembre del 2009 da Riccardo Totti, fratello del capitano romanista, e controllata indirettamente per l’83 per cento proprio dall’attaccante giallorosso, mentre il restante 17 per cento gestito dalla madre Fiorella Marozzini e dal fratello stesso. Anche altre tre società immobiliari che sarebbero legate al nome del capitano della Roma avrebbero messo a disposizione del Comune 35 appartamenti arredati nel quartiere periferico di Tor Tre Teste per la cifra sconsiderata di 5 milioni di euro d’affitto dal 2008 al 2014. Un cifra assurda visto che in media il Comune ha sborsato circa 2.142 euro al mese per ogni singolo alloggio.
Sulla vicenda, come riporta Eurosport, è intervenuto anche l’attuale sindaco di Roma, Ignazio Marino che dalle colonne del Tempo ha difeso a spada tratta il capitano giallorosso: “Totti a Roma non si può toccare perché Totti è Totti. Io voglio che continui a vincere e segnare anche nel nuovo stadio della Roma. La vicenda in questione la conosco poco, però posso dire che sull’emergenza abitativa è stato fatto un lavoro straordinario“. E’ doveroso comunque precisare che, nonostante il riferimento del libro, Francesco Totti non risulta tra gli indagati.