Roma, caso Garcia: pressioni sullo steward, Preziosi lo invita a mentire per i buoni rapporti tra i club

Genoa-Roma: Preziosi salva Garcia dalla squalifica?

Rudi Garcia si è letteralmente imbestialito dopo la squalifica incassata dopo i fatti di Genoa-Roma: “non accetterò che si cerchi di infangarmi attribuendomi gesti aggressivi che non ho commesso e che deploro. Mi batterò con ogni mezzo per difendermi da queste menzogne”.
Grazie all’intervento di Enrico Preziosi, il caso potrebbe giungere ad una soluzione. “Abbiamo ottimi rapporti con la Roma ed ho dato indicazioni per alleggerire la situazione“, ha detto il presidente rossoblu.

Da fonti molto attendibili non sarebbe, alla luce delle parole di Preziosi, del tutto da escludere neppure che lo steward possa ritrattare la prima deposizione, magari spiegando di avere male interpretato quella manata di Garcia. In tal caso, ovviamente, la cancellazione della squalifica diventerebbe solo una formalità. E lo steward, dal canto suo, eviterebbe la querela da parte del tecnico giallorosso.

Qualsiasi procedimento rappresenterebbe un’ingiustizia a prescindere da quello che è successo.
Se Garcia avesse effettivamente aggredito uno steward andrebbe, come minimo, squalificato.
Se invece Garcia non lo ha mai fatto e lo steward ha dichiarato il falso per inguaiare il tecnico giallorosso, l’addetto alla sicurezza andrebbe condannato per diffamazione e licenziato. 

Le soluzioni “all’Italiana” fanno perdere tutti. Il calcio ed il nostro paese ne escono ancora sconfitti.

Il presidente del Genoa ha poi annunciato il suo silenzio stampa fine a fino campionato, dichiarando a Telenord: “Questa è la mia ultima intervista: sino a fine campionato non parlerò più anche perché non vorrei dare attraverso le mie parole la possibilità a qualcuno di scrivere bene o male”. Preziosi ha spiegato: “Purtroppo in Italia c’è questo malcostume: si sparano le bufale sui giornali poi il giorno dopo si dice che Preziosi fa marcia indietro, cercando così sempre in qualche maniera di salvaguardare l’operato di cui si sono resi responsabili. Io francamente non son abituato così e credo che qualcuno debba chiedere scusa ma non lo faranno mai. Non ho molta simpatia per la categoria, soprattutto per certe persone ma quelle non le cambio io, piuttosto lo farà il Padreterno. Detto questo non parlerò più sino a maggio”.