Roma, Antonio Padellaro critica la squadra e chiede l’aiuto dei tifosi

“C’è una condizione psicologica di chi ama la Roma che va tenuta presente, piano piano si stanno perdendo fiducia ed energia e quando ti metti davanti alla televisione o vai allo stadio, lo fai con un senso quasi di rassegnazione. E’ questa la cosa peggiore. Dirò una cosa impopolare: la Lazio ha meritato, oltre che sul campo, anche perché ha una società che ha delle certezze. Anche se più piccola della Roma la Lazio ha una dirigenza che fa quello che deve così come fanno quello che devono allenatore e squadra. Partirei dalla sconfitta per dire magari di prendere esempio dai nostri avversari”. Sono le dichiarazioni dell’ex direttore Antonio Padellaro all’Adnkronos. In un editoriale su ‘Il Fatto Quotidiano’ Padellaro aveva criticato il club giallorosso.

“Trovo che la condizione in cui si trova chi ama la Roma è intollerabile: nessuna squadra italiana vive questa angoscia continua, non è possibile che all’inizio di ogni partita uno si debba domandare se sarà una catastrofe o se salveremo al pelle”. “Non c’è una certezza che sia una. Mai. E’ incredibile come non si sia riusciti a dare punti di riferimento solidi come hanno tutte le squadre, anche le più modeste. Non è possibile che una grande società con un allenatore bravo come Di Francesco, e una squadra importante, ci faccia vivere in questa condizione di incertezza continua che spesso precipita nell’ignominia come nel derby“, prosegue. Sulla partita contro il Porto: “Questo è il momento di essere ancora di più vicini alla Roma, sarei felicissimo se passassimo il turno ma non risolvi così i problemi di fondo. Roma non è una piazza facile ma non è che all’Inter stanno meglio, persino la Juventus dopo l’Atletico Madrid è stata contestata -sottolinea Padellaro-. Questo è un ambiente molto passionale ma anche la tifoseria e l’ambiente hanno bisogno di sapere quali sono i punti di riferimento fissi. Chi comanda nella Roma? Avendo delle certezze puoi poi magari anche accettare delle sconfitte”.

“Anche Monchi, che forse qualcosa ha sbagliato più di tutti nella campagna acquisti, come può lavorare tranquillamente sapendo che c’è forse qualcun’altro, come leggo, che decide al posto suo. Perché fare arrivare questi messaggi per un signore che va rispettato per il lavoro che fa. E’ tutto destabilizzato e la squadra ne risente”, spiega l’ex direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’. Su Eusebio Di Francesco. “Quello che è insopportabile tra tutte le cose insopportabili è tenere sulla graticola una persona perbene, un allenatore che sa il fatto suo ma che evidentemente ha delle difficoltà. E’ dalla terza giornata che si dice debba andare via e così lo si mette nelle condizioni peggiori per lavorare: sulla graticola non è giusto tenere nessuno. O lo si congedava da subito o si diceva: ‘questo è il vostro allenatore da qui alla fine della stagione’. Dire vediamo cosa succede col Porto è un altro errore”, conclude Padellaro.